tfnweb.it, 18 dicembre 2025
La musica come ponte tra il buio e la luce, tra la solitudine e la speranza. È questo il messaggio che anima “La luce nel buio”, lo spettacolo portato dal maestro Capizzi nelle carceri di Caltanissetta e San Cataldo, un’iniziativa che trasforma il periodo natalizio in un momento di riflessione, rinascita e umanità per chi vive la difficile realtà della detenzione. Non si tratta solo di un concerto. Attraverso le note e le armonie, il maestro Capizzi offre ai detenuti la possibilità di credere ancora nella vita e in un futuro basato sul bene. La musica diventa così strumento di riscatto interiore, capace di parlare direttamente all’anima, abbattere muri invisibili e accendere una luce laddove spesso domina lo sconforto.
Protagoniste dello spettacolo sono la Corale Chinnici di San Cataldo e il Joy’s Chorus di Caltanissetta, due realtà corali che hanno messo talento e cuore al servizio di un progetto carico di significato. Le loro voci, intrecciandosi in un repertorio intenso e suggestivo, hanno creato un’atmosfera di profonda emozione, regalando ai presenti un’esperienza che va ben oltre la semplice esecuzione musicale.
“La luce nel buio” non è soltanto un evento artistico, ma un gesto di vicinanza e solidarietà. In un luogo dove il tempo sembra fermarsi, la musica ha ricordato che il cambiamento è possibile e che la speranza può rinascere anche nelle situazioni più difficili. Un sentito ringraziamento va alle direzioni della casa circondariale di Caltanissetta e di San Cataldo, ai comandanti delle due strutture e alla Polizia di Stato, il cui prezioso supporto organizzativo e umano ha reso possibile la realizzazione dell’iniziativa. Grazie alla loro disponibilità e sensibilità, la musica ha potuto varcare le porte del carcere, portando con sé un messaggio autentico di Natale, speranza e fiducia nella vita.











