di Sandra La Fico
Corriere del Mezzogiorno, 11 luglio 2024
Poi la svolta: “Sono libero e ho un lavoro, faccio il cuoco”. Il giovane nigeriano, 26 anni, assolto dall’accusa che l’ha tenuto tre anni in cella, dove ha sviluppato un’infezione, mal curata, alla gamba, è stato assunto dalla cooperativa Etnos di Caltanissetta: “È il nostro orgoglio”. “Sono molto contento, non mi aspettavo tutto questo!”. Con queste parole Famous Williams commenta l’assunzione a tempo indeterminato per la Cooperativa Etnos di Caltanissetta, dopo aver scontato tre anni di carcere da innocente, durante i quali ha subito l’amputazione di una gamba per un’infezione malcurata.
Famous Williams è un giovane nigeriano di 26 anni, arrivato in Italia all’età di 20 come tanti suoi connazionali, su un barcone, alla ricerca del sogno italiano. Ma durante la sua permanenza al Cara di Mineo viene arrestato con l’accusa di far parte della mafia nigeriana. Ha dovuto attendere che passassero tre anni prima di avere l’assoluzione, arrivata dalla Corte di Appello di Catania. Tre anni difficili e di sofferenza, non solo perché stava scontando una condanna ingiusta e in isolamento, ma perché in carcere gli è stata amputata una gamba per una ferita al piede che si era procurato al Cara di Mineo con un pezzo di ferro acuminato, e che si era trasformata in una grave infezione, e successivamente, in cancrena.
“Ha tentato il suicidio varie volte, solo la fede l’ha salvato - racconta Fabio Ruvolo, presidente della Cooperativa Etnos. Dopo il carcere la nuova battaglia di Famous è stata ottenere la protesi, per la quale abbiamo dovuto fare una richiesta pubblica per essere ascoltati. Famous risultava residente al Cara di Mineo, mentre lui si trovava a Caltanissetta e per questioni burocratiche non si riusciva a trovare una soluzione. Siamo stati contattati dalle Iene e grazie al loro interessamento, l’Asp di Caltanissetta è riuscita a far avere la protesi a Famous e da lì è iniziata la sua risalita. Lui è il nostro orgoglio”.
La cooperativa Etnos da anni si occupa di accoglienza a trecentosessanta gradi, dalle donne vittime di violenza ai di minori stranieri non accompagnati, promuove l’inclusione lavorativa per disabili ed ex detenuti, gestisce una casa di riposo e favorisce percorsi di recupero per uomini autori di violenza, si è occupata del ragazzo dalla sua scarcerazione fino al suo percorso di inserimento nel mondo del lavoro.
Oggi Famous è uno dei 150 dipendenti a tempo indeterminato della cooperativa, con la mansione di aiuto cuoco e prepara le arancine più buone della città per “N’arancina Speciale”, l’ambizioso progetto con cui Etnos fa lavorare ragazzi con disabilità. Vive in una casa in affitto e ha un grande sogno nel cassetto che ha portato su dalla Nigeria, dove vive la sua famiglia di origine, cantare.
“Sono partito dalla Nigeria, spiega Famous, per conoscere una cultura diversa dalla nostra, con tante speranze e tanti sogni, uno fra tutti quello di cantare. Ed è questo il prossimo obiettivo che voglio realizzare”. “Famous è un ragazzo ambizioso con una grandissima forza di volontà e riesce a raggiungere quello che vuole, spiega Fabio Ruvolo. Quando racconto la sua storia mi emoziono sempre. Lui è arrivato in Italia per realizzare i suoi sogni, che purtroppo però sono stati spezzati”.
“In carcere è stato terribile, spiega Famous, non potevo sentire nessuno, neanche la mia famiglia. Ho tentato tante volte di farla finita, solo la preghiera e la vicinanza a Dio mi ha aiutato a superare quei momenti”. La notizia dell’assunzione è stata comunicata al giovane a sorpresa, con una messa e un momento di riflessione spirituale, durante il quale padre Fabrizio, uno dei parroci brasiliani della parrocchia di Sant’Agata al Collegio della città, che durante la sua omelia ha parlato dell’importanza dell’impegno sociale e di come per gli operatori di questo settore sia difficile portare avanti il proprio lavoro senza arrendersi.









