di Francesco Parrella
Corriere del Mezzogiorno, 24 aprile 2025
È allarme sul sovraffollamento delle carceri: “A dicembre nei 15 istituti penitenziari della regione si contavano 7.509 detenuti su 5.584 posti disponibili”. Poi l’appello: “Indulto per chi deve scontare meno di un anno”. “I reati commessi da minori stanno aumentando”. Samuele Ciambriello, Garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, e portavoce nazionale della conferenza dei garanti territoriali, alla presentazione del Rapporto annuale 2024 nell’aula Siani in Consiglio regionale, ha evidenziato che l’anno scorso in Campania 6.200 under 18 sono stati fermati, denunciati, affidati a servizi sociali, accompagnati dai genitori, messi alla prova, mandati nelle comunità e, per reati più gravi, nelle carceri.
Di questi, 2.005 sono stati presi in carico dai servizi sociali, 38 di loro sono stati l’anno scorso accusati di tentato omicidio, 6 di omicidio consumato 4 di tentato omicidio stradale. E nelle carceri campane sono tanti anche i giovanissimi (402) dai 18 ai 24 anni. Poi ci sono le persone anziane: 594 detenuti di età compresa tra i 60 e i 69 anni, e 143 con oltre 70 anni.
Allarme sovraffollamento - Continua intanto a crescere il numero dei detenuti in Italia (62.137 a marzo 2025, a fronte di 46.839 posti disponibili). E anche in Campania la situazione è preoccupante: a dicembre 2024 nei 15 istituti penitenziari della regione si contavano 7.509 detenuti su 5.584 posti disponibili. Ma è sui minori che si concentra il dato più allarmante: 6.200 under 18 l’anno scorso solo in Campania (14mila in Italia).
“Dal sovraffollamento delle carceri scaturiscono situazioni di forte criticità”, afferma il Garante nella sua relazione. In Campania nel 2024 si sono registrati 20 decessi di cui 11 suicidi (in Italia i decessi sono stati 246 e i suicidi 90). Il penitenziario di Poggioreale guida la classifica regionale del sovraffollamento con un indice pari a 155,45%. Seguono Benevento con 154,55%, Salerno con 154,18%, Sant’Angelo dei Lombardi con 146,15%, Ariano Irpino con 131,6% e Bellizzi Irpino con 116,38%. Tra i 7.509 detenuti nelle carceri campane 892 sono stranieri e 349 sono donne.
L’appello di garante: “Serve un indulto” - Nel corso della presentazione del Rapporto 2024 il Garante campano dei detenuti ha rinnovato l’invito al ministro della Giustizia Carlo Nordio a fare un provvedimento di indulto, nonostante la contrarietà espressa dallo stesso Guardasigilli, per il quale indulto e amnistia non sono la strada per risolvere il problema. Eppure, argomenta Ciambriello che cita il caso della Campania, “qui ci sono 814 detenuti, non per reati di sangue né di camorra o di corruzione, che stanno scontando un anno di carcere e 374 con una condanna di 6 mesi. Ora io dico ai direttori delle carceri, vediamo come possiamo mandare queste persone in misure alternative al carcere”. Stesso discorso per i tossicodipendenti detenuti.
“In Campania - evidenzia il Garante - ce ne sono 1.709, oltre a 620 malati di mente, in una regione che ha solo 2 Rems (residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza), e Poggioreale conta solo 2 psichiatri. Liberiamoci - è l’appello di Ciambriello al Consiglio regionale - dalla necessità del carcere per questi detenuti, e mettiamo in campo misure alternative in comunità terapeutiche. Se facciamo questo, eviteremo il sovraffollamento, i suicidi, i tentativi di suicidio e saremo un Paese più democratico”.











