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Roma, 18 aprile 2015

 

Le uscite dei detenuti dagli Ospedali Psichiatrici Giudiziari cominceranno dalle prossime settimane. L'ora X è scattata. Da oggi gli Ospedali psichiatrici giudiziari italiani sono ufficialmente fuorilegge. I sei istituii del Paese si avviano, più per timore di eventuali commissariamenti che per effettiva presa di coscienza istituzionale, verso la dismissione.

In Campania le uscite dagli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg), per i residenti nella regione, cominceranno solo dalle prossime settimane, quando diventeranno pienamente operative le strutture previste dalle legge che prevede il superamento degli stessi Opg. La legge ha previsto al 31 marzo scorso lo spartiacque per il superamento degli Opg: luoghi dove per decenni sono stati rinchiusi uomini e donne, con sofferenze psichiche, che si sono resi responsabili di reati, di poco conto o gravi. In Campania è prevista un'articolata rete di strutture alternative che saranno gestite dal servizio sanitario regionale.

Si tratta di due Rems (residenze per l'esecuzione delle misure di sicurezza) che saranno localizzate a Calvi Risorta e a San Nicola Baronia, mentre le strutture intermedie di residenza devono essere attivate a Mondragone e a Stati-gliano di Roccaromana, entrambi in provincia di Caserta, e la terza in Irpinia. In alcuni istituti di pena della Campania, invece, sono sia state attivate le articolazioni per il superamento degli Opg, che sono strutture di accoglienza provvisoria. Dall'ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa (Caserta), che è il più antico di Italia, negli ultimi giorni sono usciti dicci ospiti, mentre altri attendono l'esito della decisione del Tribunale di sorveglianza.

Tutti e dieci i dimessi hanno varcato il portone di uscita seguendo i canali consueti: per esempio, per la revoca della misura di sicurezza a loro carico o per l'ammissione a piani terapeutici individuali che possono essere seguiti anche presso case famiglie. Con circa centoquaranta anni di storia l'Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa è il più antico di Italia. Come gli altri sei istituti italiani dal 31 marzo scorso, non accoglie più "nuovi giunti" ma gli attuali suoi 86 ospiti (di cui la metà sono della Campania) dovranno essere trasferiti presso le Rems o le strutture intermedie che però non sono ancora completamente operative. L'Opg, secondo quanto si apprende, diventerà un carcere a custodia attenuata, per detenuti non particolarmente pericolosi.

 

L'Opg di Aversa dopo la chiusura diventerà carcere

 

Con circa centoquaranta anni di storia l'Ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa è il più antico di Italia. Come gli altri sei istituti italiani dal 31 marzo scorso, non accoglie più "nuovi giunti" ma gli attuali suoi 86 ospiti (di cui la metà sono della Campania) dovranno essere trasferiti presso le Rems o le strutture intermedie che però non sono ancora completamente operative. L'Opg, secondo quanto si apprende, diventerà un carcere a custodia attenuata, per detenuti non particolarmente pericolosi.