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Il Mattino, 2 aprile 2020


Il coronavirus è entrato in carcere. Sono almeno due i casi di contagio da Covid 19 segnalati in due penitenziari della Campania: quello di Secondigliano e quello di Carinola, tanto da sollevare una immediata richiesta di chiarimento da parte di organi sindacali di agenti di polizia penitenziaria.

Chiedono l'immediata attivazione di misure di prevenzione e tutela, a garanzia degli agenti che in quest'ultimo mese hanno svolto un ruolo decisivo nel mantenere un clima di equilibrio all'interno delle due case circondariali. A chiedere garanzie in materia di sanificazione, i vertici di Osap, Sinapp, Uilpa, Fns Cisl, Uspp, che scrivono.

"È del tutto evidente che l'esplosione del contagio tra le mura carcerarie rischia di trasformarsi in una onda di piena i cui effetti saranno difficilmente arginabili. Per questi motivi, oltre a ribadire una maggiore attenzione nella distribuzione quotidiana dei dispositivi di protezione individuale per il personale di Polizia penitenziaria, che al momento risultano ancora carenti, chiediamo che ci siano esiti scientifici, specie con l'adozione di tamponi". Insomma, c'è richiesta di maggiori controlli, specie in una realtà di frontiera dove il contatto gomito a gomito tra colleghi e utenti è quasi inevitabile. Una realtà che ora attende risposte a stretto giro per evitare altri contagi.