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di Livio Coppola

 

Il Mattino, 25 marzo 2015

 

Non più un ospedale che sa di prigione. Non più una detenzione spesso somigliante a quella in un lager, a un punto di non ritorno per chi, curandosi, potrebbe realmente tornare a vivere. Degli ospedali psichiatrico giudiziari (Opg) si parla da anni, probabilmente fin dalla loro ideazione, a metà degli anni 70, quando furono chiamati a sostituire i manicomi criminali, proprio allo scopo di garantire un "soggiorno" più umano ai condannati con infermità mentale.

Ora, si avvicina un nuovo capitolo, con un nuovo tentativo di "umanizzare" questo tipo di detenzione, con la nascita delle Residenze per Misure di Sicurezza (Rems), strutture più piccole e ospitali, tese più ai recupero che all'abbandono di chi sarà, gioco forza ospitato.

L'Irpinia è pronta a contribuire a questa riforma, con la residenza che, il prossimo 30 maggio, sarà inaugurata a San Nicola Baronia. È una svolta epocale per la provincia. L'ex ospedale, poi diventato Residenza sanitaria assistenziale, situato nel centro della cittadina, tra poco più di due mesi diventerà una struttura d'avanguardia, destinata ad ospitare non più di 20 detenuti psichiatrici (tutti di sesso maschile). Si tratterà, è bene dirlo, di un luogo gestito dalla sanità territoriale in collaborazione con il Ministero della Giustizia. L'obiettivo è chiaro: "garantire l'esecuzione della misura di sicurezza (dunque la detenzione) e, al tempo stesso, l'attivazione di percorsi terapeutico riabilitativi territoriali per i soggetti a cui è applicata una misura alternativa al ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario e all'assegnazione a casa di cura e custodia".

Quella in Baronia è una delle tappe del lungo, annoso percorso di superamento degli Opg. L'Irpinia va a dare un contributo sostanziale al ricovero di questo tipo di detenuti, che ad oggi sono concentrati nei due ospedali di Aversa e Napoli (Sant'Eframo).

Questi, complessivamente, ospitano circa 200 persone. In media, solo metà è di origine campana. Il nuovo programma condiviso da governo e enti locati prevede che ciascuna regione prenda in carico i propri detenuti psichiatrici. La Campania ha così prodotto un piano di superamento degli Opg, che deve essere applicato già a fine marzo.

Un piano che prevede la nascita di 8 Rems nelle varie province: San Nicola Baronia, per la quale è stato investito un milione 126mila euro tra fondi statali e regionali, insieme a Calvi Resorta, nel casertano, sarà le prime ad entrare in funzione. Poi toccherà a Arpaise, Francolise, Napoli, Cicciano, Acerra e Capaccio. I tempi sono stretti: in settimana il senatore Lucio Romano ha effettuato un sopralluogo nell'Opg di Aversa, quello in cui più volte sono state denunciate condizioni quasi disumane di detenzione, con uomini condannati e abbandonati a loro stessi anche per scontare reati non gravi. Di questi, gli irpini dalle ultime stime sarebbero sei. Che nelle prossime settima ne potrebbero riavvicinarsi alla propria terra, in condizioni migliori.

Allo stato, in attesa che la Residenza di San Nicola Baronia apra i battenti, da inizio aprile sarà la Struttura intermedia di residenza (Sir) di Bisaccia ad ospitare 10 dei 58 detenuti campani di Aversa. Successivamente ci sarà il passaggio nella Rems, che a regime potrà accogliere 20 persone, provenienti dai territori di competenza delle Asl di Avellino, Benevento, Napoli 3 Sud e Salerno. L'As. Irpina è impegnata da diversi mesi nella preparazione dei nuovi servizi, che prevedono, attraverso apposite Unità operative di salute mentale, penitenziaria, l'apertura di speciali "Articolazioni" alternative nei quattro istituti di reclusione della provincia. Quella di Sant'Angelo dei Lombardi è già pronta all'uso.