di Elena Scarici
Corriere del Mezzogiorno, 20 luglio 2024
L’iniziativa del Centro pastorale, diretto da don Esposito, insieme ai Garanti per i reclusi. Una messa per i detenuti che si sono suicidati in carcere in Campania. Sarà celebrata oggi alle 18.30 presso il Centro di Pastorale carceraria in via Buonomo 39, alla Sanità, dove si trovano numerosi carcerati in affidamento in regime di pena alternativa. Una scelta significativa, frutto di un percorso intrapreso da don Franco Esposito, direttore del Centro, che presiederà anche la celebrazione durante la quale si pregherà tra gli altri, per Musco Tedorico, 39 anni, che si è tolto la vita a Poggioreale, Andrea Pojoca, 31 anni, suicida a Secondigliano, Luciano Gilardi 24 anni, Andrea Napolitano di 33 e Mohmoud Ghoulam di 38, ma l’elenco è lungo. Ci saranno i parenti, i volontari, gli ospiti della casa di accoglienza, e tutti coloro che vorranno unirsi alla preghiera.
Il significato lo spiega don Franco che ieri ha organizzato anche un incontro durante il quale ha indossato, insieme ai due garanti per i detenuti, il regionale Ciambriello e il comunale Palmese, e a padre Alex Zanotelli, una fascia nera al braccio, in segno di lutto. “Di carcere si continua a morire - dice - i suicidi sono la punta di un iceberg perché ci sono anche le morti sospette e l’autolesionismo; il 30% delle persone detenute ha disturbi psichici, un altro 30 è tossicodipendente. Ogni volta che accadono suicidi si va alla ricerca della motivazione: depressione, attacco di panico, paura di affrontare la vita, problemi psichiatrici, ma in realtà il colpevole è sempre il carcere. Bisogna che qualcuno arresti questo carcere perché è socialmente pericoloso”. Al 30 giugno in Campania c’erano 7.518 detenuti di cui 317 donne, 915 stranieri e 173 semiliberi. 94 detenuti hanno un’età compresa fra i 18 e i 20 anni, 308 tra i 21 e i 24, 143 detenuti 70 anni e oltre.
L’incremento delle presenze dei giovanissimi è dovuta al decreto Caivano. Sono alcuni dei dati forniti dal garante Ciambriello. In Campania si sono verificati complessivamente 6 suicidi dall’inizio dell’anno, di cui 3 a Poggioreale, 1 a Secondigliano, 1 a Carinola e 1 ad Ariano Irpino.
Per fronteggiare la situazione il garante regionale ha chiesto interventi urgenti sia per fronteggiare la calura estiva che per l’annoso problema del sovraffollamento, strettamente legato al tema dei suicidi. Un rimedio potrebbe essere quello di far uscire i 7.000 reclusi in Italia che devono scontare meno di un anno.









