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quotidianomolise.com, 30 novembre 2025

Morte, sembra per cause naturali, di un detenuto extracomunitario di 56 anni che stava scontando la sua pena nel carcere di via Cavour, a Campobasso. Il detenuto ha accusato un malore e i suoi compagni di cella hanno subito chiesto aiuto al personale della polizia penitenziaria, che è accorso tempestivamente. Ma le condizioni del detenuto sono apparse gravi e neanche l’intervento del 118 ha potuto evitare il decesso dell’uomo. Si pensa ad un arresto cardiaco come causa della morte. Il magistrato di turno ha autorizzato lo spostamento della salma all’obitorio del Cardarelli e non è escluso che nelle prossime ore si possa affidare l'incarico ad un esperto per un esame più approfondito.

Il pubblico ministero Vincenzo Chirico ha ordinato l’esame autoptico, che sarà eseguito martedì 2 dicembre. L’accertamento potrà confermare un malore o evidenziare elementi differenti. Solo dopo la perizia la salma sarà consegnata ai familiari. Si arricchisce di nuovi elementi la vicenda relativa alla morte del detenuto extracomunitario di 56 anni deceduto nel carcere di via Cavour a Campobasso. Il pubblico ministero della Procura di viale Elena, Vincenzo Chirico, nelle ultime ore ha disposto l’autopsia, che verrà eseguita martedì 2 dicembre in una delle sale dell’obitorio dell’ospedale Cardarelli.

Secondo quanto ricostruito nelle ultime ore, il detenuto ha accusato un malore improvviso nella sua cella. I compagni, resisi conto della gravità della situazione, avevano subito chiesto aiuto al personale della Polizia penitenziaria, intervenuto tempestivamente. Nonostante l’arrivo dei sanitari del 118, ogni tentativo di rianimazione era risultato vano. La decisione della Procura mira ora a chiarire in modo definitivo le cause del decesso. Se l’ipotesi iniziale resta quella di una morte naturale, l’accertamento autoptico non esclude a priori la possibilità di circostanze differenti. Sarà infatti la perizia medico-legale a stabilire con precisione la dinamica clinica. Solo dopo il completamento dell’esame, la salma potrà essere restituita alla famiglia per consentire l’ultimo saluto.