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seitorri.it, 4 novembre 2022

La Garante regionale dei Diritti della Persona, Paola Matteo, ha incontrato la Direttrice della casa circondariale di Campobasso, la Dottoressa Antonella De Paola. L’incontro ha rappresentato un prezioso momento di confronto sui principali interventi messi in atto in favore dei soggetti privati della libertà personale e sulle misure da attuare per la tutela dei diritti dei detenuti.

Dopo un approfondimento sugli aspetti organizzativi della struttura carceraria, sui temi relativi al trattamento rieducativo personalizzato della persona ristretta con un’attenzione particolare ai progetti di formazione che, nella nostra regione, andrebbero potenziati e soprattutto sul reale reinserimento lavorativo, la Garante ha offerto la massima collaborazione alla dottoressa De Paola.

“Ho manifestato alla Direttrice la mia piena disponibilità a collaborare in tutte le iniziative e gli aspetti legati alla tutela dei diritti delle persone recluse. Ritengo che la collaborazione inter-istituzionale, indirizzata a obiettivi comuni e condivisi, rappresenti il modo migliore per intraprendere iniziative volte alla tutela dei diritti delle persone private della libertà personale” ha affermato l’Organismo regionale di Garanzia.

“Vorrei lanciare un appello alle forze politiche affinché il carcere torni ad essere un tema prioritario al centro del dibattito politico attuale perché sono tanti i problemi che affliggono il sistema penitenziario in Italia. Sottolineo la necessità e l’importanza di aprire un dialogo con tutte le forze politiche e con gli enti locali e regionali. Anche coloro che nella vita hanno commesso degli errori, devono sapere che le istituzioni non li abbandonano perché anche dal carcere si può ricominciare una nuova vita rispettosa della dignità e dei diritti della persona” ha concluso Paola Matteo.

L’appuntamento presso l’istituto penitenziario di Campobasso ha consentito alla Garante regionale dei Diritti della Persona di fare il punto della situazione con la Direttrice e di avviare un proficuo rapporto di collaborazione, allo scopo di orientare al meglio i futuri interventi a favore dei diritti dei detenuti, mettendo sempre al centro la persona con i suoi diritti e i suoi doveri.