di Giulio Rocco
quotidianomolise.com, 16 giugno 2025
Il 52enne campano sarebbe morto suicida lo scorso 12 giugno: i familiari pretendono verità e annunciano l’autopsia. Presentata anche una denuncia ai carabinieri. La morte di Stefano Papa, detenuto 52enne originario della Campania, avvenuta nei giorni scorsi nel carcere di Campobasso, ha sollevato numerosi interrogativi da parte della sua famiglia. Secondo quanto comunicato da un sindacato di Polizia Penitenziaria, l’uomo si sarebbe tolto la vita lo scorso 12 giugno. Tuttavia, i familiari - i figli Ciro, Maria e Salvatore - chiedono chiarezza sulla dinamica dei fatti e vogliono accertare con precisione le cause del decesso.
Due sono le novità principali emerse nelle ultime ore: la richiesta di un’autopsia e una denuncia presentata ai carabinieri di Campobasso da parte del figlio, che nei giorni scorsi si è recato in città per vedere la salma del padre. La famiglia, che risiede in diverse regioni (Ciro a Napoli, mentre gli altri figli Maria e Salvatore vivono in Emilia), ha dichiarato di avere dubbi su modalità e giorno esatto della morte. Due giorni prima del decesso, inoltre, l’uomo avrebbe contattato i parenti riferendo di essere stato coinvolto in una rissa all’interno della struttura carceraria.
Pochi giorni dopo, è arrivata la notizia del presunto suicidio. Stefano Papa stava scontando una pena di otto anni, di cui sei già trascorsi. Gli restavano soltanto due anni da terminare. La richiesta di verità avanzata dai familiari, che si affidano ora agli esiti dell’esame autoptico e alle eventuali indagini conseguenti alla denuncia, viene formulata nel rispetto del dolore e dell’attesa di risposte. Saranno i prossimi giorni, e in particolare i risultati dell’autopsia, a fornire nuovi elementi per comprendere meglio quanto accaduto. Questa la posizione della famiglia, che ha espresso pubblicamente il proprio desiderio di fare piena luce sui fatti.











