ansa.it, 21 settembre 2025
“La pizza per ricominciare, per guardare al futuro con più ottimismo e con un mestiere in mano”. Così la direttrice del carcere di Campobasso, Rosa La Ginestra, in occasione della conclusione, con gli esami e la consegna degli attestati, del corso di pizzaiolo tenutosi all’interno della Casa Circondariale del capoluogo molisano. Dodici detenuti, impegnati in lezioni teoriche e pratiche, hanno potuto acquisire competenze specifiche nella preparazione degli impasti, nella gestione dei tempi di lievitazione e nelle tecniche di stesura e cottura della pizza, secondo i più alti standard qualitativi della tradizione italiana.
Il docente del corso è stato il presidente della Unione Pizzaioli Molisani, Tony di Lieto. Il ‘Molino Caputo’ e l’azienda ‘La Torrente’ hanno donato farina e pelati per preparare le pizze. “Il corso - sottolinea La Ginestra - ha rappresentato un importante momento di crescita professionale ed umana per i partecipanti che, con entusiasmo e attenzione, hanno seguito i consigli e sperimentato le tecniche presentate dal maestro Di Lieto, migliorando giorno dopo giorno, pizza dopo pizza. L’esperienza appena terminata - aggiunge - è un esempio concreto di come la formazione professionale possa diventare, per chi sta vivendo un momento difficile della propria vita, un ponte verso il futuro, creando opportunità concrete e offrendo competenze spendibili in un settore che non sembra soffrire crisi: quello della pizza, autentico simbolo del made in Italy”.











