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di Antonella Soldo*

Il Riformista, 23 giugno 2022

Arriva in Aula alla Camera la proposta di legge che depenalizza l’auto-coltivazione di 4 piantine. Oggi a Roma abbiamo organizzato “Un giorno legale”, un grande evento per far sentire alle istituzioni l’urgenza di questa battaglia.

È arrivato il via libera dalla commissione Giustizia sul disegno di legge che depenalizza la coltivazione domestica di 4 piantine di cannabis. Nella seduta di ieri i membri della Commissione hanno terminato la fase di votazione degli emendamenti - ne erano stati presentati circa 600, perlopiù ostruzionistici - permettendo così al testo di approdare alla Camera dove nei prossimi giorni verrà esaminato e discusso.

Ci sono voluti più di due anni da quando il deputato Riccardo Magi, primo firmatario, ha depositato il disegno di legge e ha dato il via al giro di audizioni in cui decine e decine di auditi si sono espressi a favore del testo della legge per numerose motivazioni: per la lotta alle mafie, per evitare che milioni di consumatori siano costretti a rivolgersi nelle piazze di spaccio quando potrebbero coltivare cannabis nella propria abitazione; per la giustizia, per liberare il sistema giudiziario da inutili processi di una guerra alla droga che riempie le carceri di consumatori, pazienti e piccoli spacciatori; e per la salute, per assicurare la continuità delle terapie per i pazienti che fanno uso di cannabis regolarmente, colmando l’insufficienza della produzione italiana. È previsto per venerdì l’arrivo in Aula del testo che se approvato recepirebbe le indicazioni delle Corti italiane, in particolare delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione che hanno stabilito come non possa essere considerato reato, e quindi punibile con il carcere, la coltivazione domestica di piante di cannabis per uso personale.

Inoltre, il testo seguirebbe persino le indicazioni dettate dalla Conferenza nazionale sulle dipendenze tenutasi lo scorso novembre quando il Governo ha approvato tra le principali linee guida la decriminalizzazione dei reati di lieve entità legati alla cannabis. Adesso, quindi, tocca al Parlamento e per mantenere viva l’attenzione sui lavori parlamentari, abbiamo organizzato per oggi 23 giugno “Un giorno legale”, un evento interamente dedicato alla legalizzazione della cannabis al Monk di Roma con ben oltre 80 ospiti che si susseguiranno in dibattiti, workshops e confronti. L’obiettivo infatti sarà proprio chiamare a raccolta tutte le realtà e le associazioni antiproibizioniste che hanno promosso il Referendum Cannabis per far sentire alle istituzioni la necessità e l’urgenza di questa battaglia.

E proprio per ricordare chi ci ha messo animo, passione e impegno, inizieremo la giornata con l’inaugurazione di un murale a Walter De Benedetto, come tributo e ringraziamento del suo instancabile coraggio. L’ultimo disegno di legge sulla cannabis arrivato in aula alla Camera risale all’estate del 2017. In quell’occasione i parlamentari ebbero, appunto, poco coraggio e decisero di rimandarlo in commissione, decretando la sua fine. Con Meglio Legale e con tutto il mondo antiproibizionista, faremo in modo che adesso questo non accada e ci batteremo per far approvare alla Camera un testo che toglierebbe alle mafie una larga fetta di mercato nero. Per Walter, per i milioni di consumatori, per la legalità di questo Paese.

*Coordinatrice di Meglio Legale