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redattoresociale.it, 17 marzo 2022

Il gip di Roma ha deciso che devono proseguire le indagini del caso di David Solazzo, il cooperante fiorentino morto a Capoverde in circostanze misteriose. È stata respinta la richiesta di chiusura delle indagini presentata dal Procuratore, Dr. Erminio Carmelo Amelio, ed accolta l’opposizione all’archiviazione delle indagini presentata dalla famiglia Solazzo.

A seguito dell’impeccabile ricostruzione del quadro degli eventi e delle motivazioni della riapertura delle indagini svolta in aula dall’avvocato Giovanni Conticelli, il giudice ha ritenuto che “le argomentazioni svolte in opposizione sono sufficientemente ragionevoli e impongono le ulteriori attività investigative lì indicate”. In primo luogo, il giudice ha sottolinea l’importanza di acquisire il telefono e il computer di David, per analizzarne il contenuto. Si ricorda, infatti, che a settembre 2019 l’account Whatsapp di David era stato cancellato quando il suo telefono si trovava ancora sotto sequestro delle autorità di Capo Verde.

“L’analisi del contenuto del telefono, l’esame tossicologico, gli esami forensi sull’abitazione in cui il corpo di David è stato trovato in una pozza di sangue, non sono mai stati svolti. Si tratta di atti elementari di indagine che sono scontati in casi di sangue come quello di David” ha detto Alessandra Solazzo, sorella di David, che poi ha aggiunto: “Quello che è accaduto nel caso di David fa emergere problematiche sistemiche della collaborazione giudiziaria internazionale che purtroppo interessano numerose famiglie che perdono i propri cari che lavorano all’estero.

In un mondo globalizzato nel quale persone e lavoratori si spostano continuamente, questi drammatici avvenimenti potrebbero riguardare sempre di più famiglie”. E infine: “Come famiglia, supportati dalle istituzioni che hanno mostrato sensibilità alla triste vicenda di David, continueremo ad impegnarci affinché sia mantenuta alta l’attenzione sul caso di David e siano svolte finalmente indagini appropriate nei prossimi sei mesi”.