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Il Dubbio, 13 agosto 2025

Tre gare d’appalto, per un valore complessivo di 10,2 milioni di euro, per dare respiro a un sistema penitenziario in affanno. Il ministero della Giustizia annuncia in una nota l’avvio di interventi in tre istituti di pena - in Campania, Emilia- Romagna e Puglia - con l’obiettivo di recuperare posti detentivi e migliorare le condizioni interne delle strutture.

I bandi, gestiti da Invitalia in qualità di Centrale di Committenza, riguardano tre cantieri distinti: a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) sono previsti lavori di riqualificazione da 4,9 milioni di euro; a Castelfranco Emilia (Modena) un intervento da 1,5 milioni; a Trani (Barletta- Andria- Trani) progettazione ed esecuzione di opere per 3,8 milioni. Si tratta di un tassello del piano straordinario affidato al Commissario nominato per fronteggiare il sovraffollamento carcerario, problema che da decenni grava sull’Italia e che la Corte europea dei diritti dell’uomo ha più volte richiamato come violazione della dignità umana. In molte strutture, la popolazione detenuta supera del 30- 40% la capienza regolamentare, con celle sovraffollate, carenza di spazi per attività e condizioni igieniche spesso precarie.

“Nominato per far fronte alla situazione di sovraffollamento degli istituti penitenziari - prosegue la nota - il Commissario Straordinario è impegnato in collaborazione con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del ministero della Giustizia - nella realizzazione di un ampio programma di interventi di ampliamento, riqualificazione e ristrutturazione delle strutture carcerarie esistenti. La realizzazione di questi interventi rappresenta il primo passo per la valorizzazione e la trasformazione degli istituti penitenziari coinvolti e consentirà di recuperare numerosi posti detentivi: una risposta concreta e strutturata al grave problema del sovraffollamento carcerario che affligge l’Italia da anni”. L’iniziativa si inserisce in una fase di crescente attenzione politica sul tema, complice l’aumento di episodi di tensione e proteste all’interno delle carceri, e le richieste delle organizzazioni sindacali della polizia penitenziaria per interventi urgenti.

Le gare resteranno aperte fino al 16 settembre 2025, termine entro il quale le imprese interessate potranno presentare le proprie offerte. Tutte le informazioni sono disponibili sulla piattaforma telematica di Invitalia, InGaTE. Se i lavori procederanno secondo i tempi previsti, i tre cantieri potrebbero restituire in tempi relativamente rapidi nuovi spazi detentivi, alleggerendo la pressione su un sistema che, secondo i dati ufficiali, conta oggi oltre 60 mila detenuti a fronte di poco più di 51 mila posti regolamentari. Un gap che non si colma solo con l’edilizia, ma per cui, in assenza di riforme strutturali, ogni nuovo posto può fare la differenza.