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di Carlo Ciavoni

La Repubblica, 15 dicembre 2025

Che oggi sia o no il Giubileo dei detenuti, poco importa, al di là dell’alto richiamo e il forte significato politico che Leone XIV ha voluto dare a questa giornata. Resta il fatto che il nostro Paese può vantare anche il primato del tasso di affollamento negli istituti di pena tra i più alti d’Europa: il 137%, con picchi assurdi come nel carcere di Lucca dove c’è un tasso del 244%. Sono numeri che si spiegano così: il totale delle persone detenute oggi è di 63.545; i posti regolamentari sarebbero 51.276; quelli che invece sono realmente disponibili sono 41.114. Quindi nelle celle delle carceri italiane ci sono 22.431 persone in più.

Il confronto con altri Paesi: ce la battiamo con Cipro e la Romania. L’Italia è tra i Paesi dell’UE che soffre cronicamente di sovraffollamento carcerario, con veri e propri record - raggiunti tra il 2024 e il 2025 - che la collocano tra i primi Paesi per densità, superando la media europea e “battendosela” con nazioni come Cipro, Romania e Francia, anche queste con un sistema carcerario quasi al collasso. I Paesi invece con un numero di detenuti per abitante più basso sono Finlandia, Olanda e Slovenia.

Il forte richiamo di Leone XIV. Il Papa suggerisce “forme di amnistia o di condono della pena” invitando così il mondo politico a provvedere urgentemente alla soluzione di questo problema, che impone a migliaia di persone detenute, condizioni di vita degradanti e umilianti. Il Papa ha fatto riferimento anche a problemi legati all’impegno “ancora insufficiente” per realizzare programmi educativi stabili, di recupero sociale e per creare opportunità di lavoro: tutte questioni irrisolte, ma davvero drammatiche, nelle carceri del nostro Paese.

Le parole del Garante nazionale per i detenuti. Va nella stessa direzione anche l’invito del Garante nazionale dei detenuti, Riccardo Turrini Vita, il quale ha chiesto apertamente “misure immediate di alleggerimento della pressione detentiva”, come l’amnistia e l’indulto, indicando soluzioni alternative nel caso manchi la maggioranza parlamentare necessaria. Il punto centrale, per il garante, è il ripristino della legalità: “altrimenti l’ordinamento va in violazione dei suoi stessi principi, delle leggi penitenziarie e degli accordi internazionali”.

Le organizzazioni promotrici dell’appello per il Giubileo dei detenuti. I promotori dell’appello “Giubileo dei detenuti: chiediamo clemenza e umanità nelle carceri italiane” sono A buon diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, Confcooperative Federsolidarietà, Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia-CNVG, Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti-CNCA, Forum Droghe, Gruppo Abele, L’altro diritto, La Società della Ragione, Legacoopsociali, Movimento di Volontariato Italiano-MOVI, ?Movimento No Prison, Nessuno tocchi Caino, Ristretti Orizzonti.