di Alessia Lorenzini
Italia Oggi, 8 febbraio 2021
Il calo di organico compromette l'efficacia del sistema. Il giudizio della Corte dei conti sull'attuazione della riforma della polizia penitenziaria. La riduzione della copertura organica del corpo di polizia penitenziaria può compromettere l'efficacia della gestione della sicurezza del sistema di prevenzione pena.
È quanto emerso dal rapporto della Corte dei conti sull'attuazione della legislazione di riforma dell'organizzazione della polizia penitenziaria nell'ambito del Dap (dipartimento dell'amministrazione penitenziaria) contenuto nella delibera n. 3/2021/g del 25 gennaio 2021. L'indagine della Corte dei conti si è focalizzata sulla verifica dei profili di efficienza, efficacia ed economicità nel Dap a seguito dell'implementazione della normativa di riorganizzazione del corpo della polizia penitenziaria, nell'ambito dell'attuazione della legge Madia.
La Corte ha evidenziato la necessità della conclusione del processo di attuazione della riforma per quanto riguarda il completamento degli organici, ridotti da 45.121 a 41.402 unità complessive, sottolineando la criticità relativa alla carenza di organico e al progressivo innalzamento dell'età media dei dipendenti. La riduzione della copertura organica non ha però comportato i risparmi di spesa attesi di 845 mila euro a decorrere dal 2017, in quanto, alla riduzione del numero degli agenti di polizia penitenziaria si è affiancato un aumento degli agenti di grado superiore, con conseguente incremento di spese per stipendi ed accessori.
La Corte ha inoltre rilevato che, in attuazione del Dlgs n. 172/2019, di completamento dei principi di delega sulla riorganizzazione dei corpi di polizia, sono state rideterminate le dotazioni organiche dei ruoli tecnici e di polizia nell'ambito della cooperazione internazionale tra gli stati europei al- fine di contrastare il terrorismo, la criminalità transfrontaliera e l'immigrazione illegale. Inoltre ha evidenziato come siano state attivate tutte le quattro linee di analisi a supporto del laboratorio centrale per la banca dati nazionale del Dna. Sotto il profilo formativo, la Corte ha preso atto dell'organizzazione di numerosi corsi su tutto il territorio nazionale, per i quali si è riscontrato un ingente investimento economico e un'elevata partecipazione del personale.











