L’Unità, 13 luglio 2024
Il Segretario Maurizio Turco e la Tesoriera Irene Testa, rivolgendosi al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Ministro della Giustizia Carlo Nordio e alla Magistratura di Sorveglianza, hanno denunciato per l’ennesima volta le condizioni disumane e degradanti nelle quali sono costretti i detenuti. In Italia c’è un’evidente emergenza carceri. Una situazione che va avanti da decenni e diventata ormai insostenibile. Non solo per il numero dei suicidi ma per le condizioni disumane e degradanti nelle quali sono costretti a vivere i detenuti. Senza considerare la piaga del sovraffollamento e che gran parte di questi ultimi sono in attesa di giudizio, tossicodipendenti, reclusi per reati minori, idonei per accedere alle pene alternative, malati e mal assistiti.
L’inferno delle carceri e l’ingiustizia italiana - Di conseguenza, il Partito Radicale ha messo in atto una nuova battaglia politica all’insegna dell0 stato di diritto e della giustizia. Queste le dichiarazioni del Segretario e della Tesoriera, Maurizio Turco e Irene Testa: “Il Consiglio generale del Partito Radicale ha deciso all’unanimità di promuovere una campagna volta a denunciare le condizioni disumane e degradanti in cui versano i detenuti italiani, al Presidente della Repubblica, alla Magistratura di Sorveglianza e al Ministro della Giustizia, tramite formali istanze di ‘grazia’, di sospensione delle pene per motivi umanitari e iniziative in autotutela ministeriali.
L’iniziativa del Partito Radicale - Nel documento, tra l’altro, si sottolinea il fatto che il Presidente dell’ANM Santalucia parli di carcere ‘criminogeno’, come storicamente denunciato da Marco Pannella e dal Partito Radicale; e che l’ANM chieda al Parlamento, in convergenza con il Partito Radicale, un provvedimento di amnistia per affrontare radicalmente la questione penitenziaria e, di converso, la politica giudiziaria.










