ansa.it, 8 marzo 2026
Progetti, contributi, crowdfunding per iniziative dedicate a detenuti e famiglie. Reinserimento lavorativo, formazione e reti territoriali diventano leve concrete di inclusione sociale con “Fieri Potest 2026”, iniziativa promossa dalla Cooperativa Sociale Noi e Voi e dalla Fondazione Banco di Napoli con il sostegno di UniCredit, che punta a rafforzare il ruolo del Terzo Settore nei percorsi di accompagnamento delle persone detenute e delle loro famiglie. Il programma, sottolinea una nota, “mette a disposizione contributi economici e strumenti di crowdfunding per progetti innovativi capaci di generare impatto sociale misurabile e ricadute concrete sui territori”. Parte, dunque, la call nazionale rivolta agli enti del Terzo Settore iscritti al Runts e attivi da almeno tre anni nell’ambito del volontariato penitenziario.
Saranno selezionati quattro progetti a livello nazionale, con contributi economici fino a 10mila euro complessivi e l’accesso a una fase di raccolta fondi online prevista tra giugno e settembre 2026. I progetti candidati dovranno avere un valore minimo complessivo di 12mila euro e prevedere azioni concrete di accompagnamento al lavoro, responsabilizzazione e inclusione sociale. La selezione sarà affidata a una commissione composta dai promotori e da esperti del settore, con valutazioni basate su impatto sociale, sostenibilità economica e capacità di creare reti territoriali.
L’iniziativa nasce dall’esperienza maturata negli anni dal laboratorio Fieri Potest Pastry Lab all’interno della Casa Circondariale Carmelo Magli di Taranto, modello di formazione professionale e inclusione sociale che ha trasformato un progetto locale in una piattaforma nazionale di innovazione sociale. “L’inclusione è una leva strategica per uno sviluppo sostenibile e genera valore sociale per le nostre comunità” dice Ferdinando Natali, Regional Manager Sud UniCredit. “Un esempio concreto - afferma Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione Banco di Napoli - di come il radicamento territoriale possa tradursi in crescita sociale”. “Favorire il reinserimento - ribadisce Marco Tribuzio, consigliere della Fondazione Banco di Napoli - sostenere reti locali significa contribuire a rafforzare il tessuto economico e civile delle comunità”. “Il tratto distintivo di questa iniziativa è la circolarità: il lavoro dei detenuti nel nostro laboratorio di pasticceria - spiega Antonio Erbante, presidente della Cooperativa Noi e Voi, promotrice del progetto - non genera solo competenze e dignità ma trasforma nuove opportunità e riscatto in una possibilità collettiva di crescita e inclusione”. Le candidature devono essere presentate entro il 31 marzo 2026.









