ternitomorrow.it, 10 marzo 2025
Il Commissario per l’edilizia penitenziaria starebbe acquistando prefabbricati per creare stanze destinate agli incontri affettivi tra detenuti e familiari. A Terni è già in fase di realizzazione una di queste strutture, scatenando critiche da parte del sindacato di Polizia penitenziaria Osapp. L’amministrazione penitenziaria avrebbe avviato l’acquisto di prefabbricati da destinare alla creazione di stanze dell’affettività all’interno delle carceri italiane. Questi spazi, noti anche come “camere dell’amore”, permetterebbero ai detenuti di incontrare i propri familiari in un ambiente più riservato e accogliente. Secondo fonti interne all’Osapp, il sindacato di Polizia penitenziaria, uno di questi moduli sarebbe già in fase di predisposizione nel carcere di Terni.
L’iniziativa, però, ha suscitato forti polemiche. Il segretario dell’Osapp, Leo Beneduci, ha espresso dure critiche nei confronti del Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria (Dap), accusandolo di gestire in modo inadeguato le risorse pubbliche destinate all’edilizia penitenziaria. “Si tratta dell’ennesimo spreco di fondi e di una scelta calata dall’alto con superficialità”, ha dichiarato Beneduci, sottolineando come le priorità dovrebbero essere altre, come il miglioramento delle condizioni di lavoro della polizia penitenziaria.
L’implementazione delle stanze dell’affettività nelle carceri è un tema dibattuto. Da un lato, si sostiene che possano favorire il mantenimento dei legami familiari e il reinserimento sociale dei detenuti. Dall’altro, c’è chi vede in questa misura una gestione inadeguata delle risorse, soprattutto in un contesto di emergenza per la sicurezza e il sovraffollamento carcerario. Resta da vedere quali saranno le prossime mosse del Governo e se il progetto verrà esteso ad altri istituti penitenziari. Nel frattempo, il dibattito rimane acceso tra chi considera queste stanze un diritto per i detenuti e chi le ritiene un’ulteriore criticità nella gestione del sistema carcerario.











