ansa.it, 28 agosto 2026
Si è concluso il progetto “Bioeconomia per l’inclusione”, dedicato al reinserimento sociale dei detenuti del carcere di Carinola (Caserta), promosso da Novamont, società di Versalis (Eni), in collaborazione con Terra Felix, cooperativa attiva in Campania su progetti di integrazione sociale, agricoltura rigenerativa. Il progetto ha coinvolto cinque detenuti in un percorso di formazione legato all’agricoltura più sostenibile, con l’obiettivo di favorire l’acquisizione di competenze utili al reinserimento sociale e lavorativo.
Il progetto, partito nel novembre 2025 all’interno del carcere, si è sviluppato attraverso un’attività dimostrativa “in campo” di stesura dei teli per pacciamatura biodegradabili in suolo, svolta insieme a studenti delle scuole agrarie e degli istituti superiori della provincia di Caserta. Nei mesi successivi, i detenuti hanno lavorato nell’area agricola del carcere, continuando a maturare competenze nell’uso di tecnologie e strumenti innovativi applicati all’agricoltura sostenibile.
Un momento centrale del percorso è stato l’Open Day del 5 maggio 2026, che ha aperto il progetto al territorio, con tanti cittadini che hanno potuto visitare non solo il tenimento agricolo di Carinola, ma anche i terreni e le serre di Santa Maria La Fossa, dove Novamont e Terra Felix hanno sviluppato negli anni precedenti progetti innovativi di agricoltura sostenibile, attraverso l’utilizzo di soluzioni che non si accumulano nel suolo, come i teli per pacciamatura biodegradabili in Mater-Bi, le clip compostabili e prodotti fitosanitari Ager-Bi a base di acido pelargonico. Per Francesco Pascale, Direttore Terra Felix, “trasferire competenze specialistiche nei percorsi di inclusione lavorativa dei detenuti contribuisce ad accrescere competenze spendibili nel mercato del lavoro”. Soddisfatta anche Giulia Gregori, dirigente di Novamont, secondo cui tale iniziativa dimostra come “mettendo in rete impresa, cooperazione sociale, istituzioni e scuola è possibile creare opportunità reali di formazione, inclusione e rigenerazione”.









