Avvenire, 20 febbraio 2021
Occorre più rispetto per i diritti dei detenuti e vanno migliorate le condizioni in cui vivono. In particolare nelle celle va assicurato un adeguato spazio di movimento di almeno tre metri quadri liberi dai mobili fissi, come i letti a castello. Altrimenti è necessario che ci siano adeguate attività esterne. Il richiamo rivolto al Ministero della Giustizia, viene dalle sezioni unite della Corte di Cassazione che hanno confermato il diritto di un ex detenuto a un indennizzo, anche se di nemmeno un euro al giorno, per i 4.571 giorni trascorsi nei più affollati e fatiscenti penitenziari (Pianosa, Palmi, Reggio Calabria, Carinola, Napoli-Poggioreale e Larino). Secondo il Ministero, invece, nel computo dello "spazio vitale" dovevano finire i metri occupati dai letti e persino il bagno. Ma la Cassazione, sulla scorta delle ultime indicazioni della Corte europea per i diritti umani, ha deciso diversamente.











