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cataniatoday.it, 9 maggio 2026

Un momento di confronto dedicato al ruolo della scuola all’interno degli istituti penitenziari e alle sinergie tra istituzioni e territorio. Il convegno dal titolo “l’istruzione, ponte alla vita: le case detentive si aprono alla città” si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per i dieci anni di attività del “Cpia Catania 1” ed ha voluto offrire un momento di riflessione sul valore dell’istruzione nei contesti detentivi come strumento di crescita personale, di inclusione e di reinserimento sociale.

“Siamo radicalmente presenti nel territorio e forniamo un importante servizio a stranieri e italiani con una scuola che opera ogni giorno per costruire percorsi di consapevolezza, cambiamento e reinserimento sociale - spiega la Prof.ssa Antonietta Panarello, dirigente scolastico del Centro Provinciale di Istruzione per gli Adulti (C.P.I.A. CT1) di Catania e del Calatino- oggi è un momento di incontro molto importante con le sedi carcerarie collegate e con le istituzioni politiche, sociali e religiose presenti in sala. Iniziative come queste hanno un valore enorme in una società che spesso etichetta e allontana. Solidarietà e dialogo sono fondamentali e per questo parliamo del nostro lavoro - spesso silenzioso - ma profondamente significativo per l’intera comunità”.

Alla presenza di S.E. l’Arcivescovo di Catania il Convegno si è articolato tra saluti istituzionali e interventi tematici con collegamenti online delle Case Circondariali di Piazza Lanza, Bicocca, l’IPM e la sede di Caltagirone. “Siamo molto contenti di ospitare questo convegno all’interno del Salone dei Vescovi e di questo ringrazio la dirigente Panarello - sottolinea l’Arcivescovo di Catania Mons. Luigi Renna - l’attenzione della Chiesa alle realtà detentive è alta perché si tratta di prendersi cura di alcuni fratelli e di sopperire lì dove anche lo Stato non riesce ad arrivare. L’importante è fare squadra perché il valore rieducativo della pena vuole reintegrare le persone in quella società dai cui volontariamente si sono messi fuori.

Io credo che l’istruzione sia la strada più forte”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore ai Servizi Sociali del comune di Catania Serena Spoto. “Questo convegno mette in rete tutte le istituzioni preposte. La scuola e il diritto allo studio è un principio fondamentale perché garantito anche dalla nostra Costituzione: dobbiamo tendere, quindi, alla rieducazione dei detenuti continuando questo percorso all’interno delle mura carcerarie”. Nel corso della conferenza sono stati registrati gli interventi del docente “CPIA Catania 1” Salvatore Scupolito che si è focalizzato sulla “didattica disconnessa: una scuola diversa”, del prof. Carlo Colloca (D.S.P.S. - UNI CT) delegato del Rettore presso l’Osservatorio per la prevenzione della povertà educativa e della devianza minorile - Prefettura di Catania che ha parlato de “Gli effetti delle povertà educative: dai comportamenti antisociali all’agire criminale” e del prof. Alfio Pennisi che ha parlato del “ruolo delle associazioni di volontariato come chiave per il reinserimento sociale.

Il garante regionale dei diritti dei detenuti l’avvocato Antonino De Lisi ha ribadito che “convegni e appuntamenti come questo sono di un’importanza estrema. Molto spesso noi che viviamo al di fuori delle mura non conosciamo la realtà che c’è all’interno delle istituzioni carcerarie. Ecco perché è importante che i giovani conoscano questi contesti e vengano educati ad interagire con un mondo che vuole reinserirsi nella società di oggi”. La conferenza è proseguita con l’importante e seguitissimo intervento della dirigente del Ministero della Giustizia, Referente IPM Bicocca Catania e Referente Casa Circondariale di Caltagirone Dottoressa Giorgia Gruttadauria. Quest’ultima si è focalizzata sulla tematica dal titolo “il carcere come luogo da cui si può ricominciare: sinergia tra scuola, istituzioni e territorio”. A conclusione dell’evento tutti i presenti hanno ascoltato le testimonianze, dal vivo e on line, dalle sedi detentive collegate e applaudito i ragazzi premiati, con coppe e regali grazie al DDG 800 della Regione Sicilia, e tutti i partecipanti del concorso letterario “Il mio percorso nel mondo”, dedicato alle esperienze e ai percorsi di vita degli studenti.