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di Damiano Aliprandi

Il Dubbio, 24 aprile 2022

Protocollo d’intesa tra il Tribunale dei minori e Save the Children. È il primo del genere in Italia. Parliamo del protocollo d’intesa tra il tribunale per i minorenni di Catania e Save the Children, volto a proteggere, tutelare e sostenere bambini, bambine e adolescenti che scappano dal conflitto in Ucraina, così come tutti i minori migranti soli e quelli a rischio di esclusione sociale e marginalità.

L’accordo, siglato dal presidente del Tribunale per i minorenni di Catania, Roberto Di Bella, e dalla direttrice dei Programmi Italia Europa di Save the Children, Raffaela Milano, avrà durata biennale e si svilupperà attraverso l’implementazione dell’orientamento socio legale e dell’assistenza alle persone in difficoltà, con particolare attenzione ai minori stranieri non accompagnati e a quelli a rischio di sfruttamento, abuso ed esclusione sociale. Il supporto informativo e l’orientamento socio legale saranno rivolti anche a tutori volontari, operatori di comunità e alle altre figure adulte di riferimento. L’ong supporterà inoltre il Tribunale, su richiesta, nella mediazione culturale attraverso il servizio Helpline multilingue di Save the Children stesso, gratuito, e verrà garantito un servizio online con una mail dedicata, attraverso il quale potranno essere raccolte le richieste di assistenza e di aiuto.

“La collaborazione con Save the Children, che rappresenta una precedente assoluto nella tutela dei minorenni stranieri non accompagnati, soprattutto per quelli provenienti dalle zone di guerra dell’Ucraina, rafforza l’azione del tribunale per i minorenni a tutela dei minori in condizioni di disagio e consentirà di apprestare forme di tutela sempre più efficaci e rispondenti alle esigenze di chi si trova in difficoltà. Peraltro, le sinergie previste dal protocollo si pongono in linea con la direttrice operativa fissata dal Tribunale per i minorenni di Catania e dalla Prefettura di Catania, nell’ambito dell’accordo tra pubbliche amministrazioni che istituisce l’Osservatorio prefettizio sulla condizione minorile nella città metropolitana. Il contrasto alla povertà educativa e al fenomeno della dispersione scolastica, con l’ausilio delle strutture operative e delle professionalità di Save the Children nei quartieri a rischio della città, diventerà più incisivo. Un altro tassello importante è stato aggiunto. La sinergia tra il settore pubblico e il privato sociale qualificato è la strategia vincente”, ha dichiarato il presidente del Tribunale per i minorenni, Roberto Di Bella.

Questo accordo prevede anche la realizzazione di un intervento sperimentale di prevenzione e contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica nel quartiere di San Giovanni Galermo, in collaborazione con la rete territoriale dell’ong relativa ai progetti sul campo. “È uno dei punti innovativi dell’intesa. Di fatto Save the Children si impegna a facilitare e supportare la presa in carico integrata dei bambini, bambine e adolescenti in collaborazione con i servizi sociali e le altre agenzie educative, in primis la scuola, contribuendo alla definizione di piani educativi personalizzati, all’accompagnamento in percorsi che promuovano l’accesso a opportunità educative e sociali, favorendo azioni di orientamento e riorientamento consapevole ai fini della prosecuzione dei piani formativi e prevedendo l’erogazione di doti educative.

In una situazione così complessa è fondamentale unire gli sforzi e rafforzare la collaborazione, tra istituzioni e organizzazioni civiche, per affermare i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”, ha dichiarato Raffaela Milano. L’accordo stipulato prevederà anche delle azioni di supporto alle famiglie, ai cittadini e cittadine individuati dalle Autorità competenti, che si impegnino a supportare bambini, bambine ed adolescenti che vivono particolari situazioni di disagio e marginalità, finalizzate alla loro inclusione sociale e crescita culturale, attraverso attività educative. Sono 110 i minori ucraini non accompagnati arrivati nel territorio etneo, 1 su 16 di tutti i bambini e gli adolescenti in fuga dalla guerra arrivati soli in Italia (1.764 al 13 aprile secondo dati del Ministero dell’Interno). Ampliando lo sguardo, la Sicilia si conferma la prima regione per accoglienza dei minori migranti soli, ospitando 2.712 bambini e adolescenti, il 22,7%, poco meno di un quarto del totale presente nel nostro Paese (erano 11.937 al 31 marzo nel sistema di accoglienza italiano). L’accordo tra il tribunale per i minorenni catanese e Save the Children, serve per tutelarli.