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La Sicilia, 7 novembre 2026

Questa mattina, alle 9,30, il Salone dei Vescovi dell’episcopio (via Vittorio Emanuele II 159) ospita il convegno “La responsabilità condivisa. Progetti educativi e alleanze territoriali per una giustizia minorile di comunità”. L’incontro - organizzato dall’arcidiocesi di Catania, dalla Caritas diocesana di Catania e dall’ufficio di Pastorale carceraria, con il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità del Ministero della Giustizia - Istituto penale per i minorenni di Catania - mette intorno a un tavolo istituzioni, enti e realtà del territorio che lavorano insieme sul fronte della giustizia minorile in un momento storico in cui tale questione, di drammatica e stringente attualità, vede contrapporsi in modo apparentemente inconciliabile intento educativo e integrazione da un lato e interventi punitivi dall’altro.

Dopo i saluti dell’assessore comunale ai Servizi sociali, Serena Spoto, e con la moderazione di Alfio Pennisi, direttore dell’ufficio di Pastorale carceraria dell’arcidiocesi di Catania, aprono la sessione delle relazioni l’arcivescovo metropolita Luigi Renna e il magistrato di sorveglianza presso il Tribunale per i minorenni di Catania, Emma Seminara. Seguono Roberta Montalto, direttrice dell’ufficio di Servizio sociale per i minorenni di Catania, Maria Covato, direttrice dell’istituto penale per i minorenni di Catania, e Valeria Pisasale, commissario arcivescovile dell’ente gestore della Caritas diocesana di Catania.

Nell’ambito del convegno sarà presentato Jobel, il progetto realizzato dalla Caritas diocesana di Catania all’interno dell’ipm promosso da Caritas Italiana con il sostegno di Intesa Sanpaolo. Ventuno ragazzi dell’istituto hanno seguito laboratori di sartoria, di ristorazione (con pasticceria e inglese), di fotogiornalismo e di lettura, per costruire competenze e percorsi di reinserimento. Per l’occasione sarà allestita una esposizione con alcune delle fotografie scattate dai ragazzi nel corso del laboratorio “Guardare cambia le cose”, condotto dal fotografo e giornalista Fabrizio Villa, e saranno distribuiti il book fotografico “Testimoni” e il pieghevole illustrato “Oltrejobel”, che raccoglie le voci dei ragazzi e di chi li ha seguiti. Dopo il convegno, le foto resteranno esposte in modo permanente all’help Center della Caritas diocesana.

Dopo il coffee break, a cura dei ragazzi dell’ipm di Catania, attivato nell’ambito del laboratorio di ristorazione del progetto Jobel, spazio alle esperienze e alle testimonianze di cooperative, associazioni e scuole che lavorano con i giovani in percorsi penali: le cooperative sociali Koiné e Prospettiva, il Cpia. Catania 1, il Csve, le associazioni La Poltrona rossa e Alam-Ct, Seconda Chance.