La Sicilia, 26 ottobre 2026
I vincitori saranno proclamati il 7 novembre ad Acireale e il 6 dicembre a Licodia Eubea Magma. Per la mostra del cinema breve e anche per il festival della comunicazione i detenuti saranno impegnati come giurati. Sono già cominciati, nella Casa di reclusione di Augusta, in provincia di Siracusa, i primi appuntamenti di “Libere visioni”, il progetto che affida a una giuria composta da persone detenute un premio speciale nell’ambito della 25esima edizione del festival internazionale di cortometraggi Magma - mostra di cinema breve e della 16esima edizione del Festival della comunicazione e del cinema archeologico.
L’iniziativa coinvolge una selezione di persone detenute ad Augusta e Piazza Armerina. Non si tratta di una semplice attività di intrattenimento, ma di un percorso di visione consapevole: i partecipanti sono chiamati a osservare, interpretare, argomentare, confrontare punti di vista e prendere una decisione condivisa. Dopo la presentazione dei due festival e dei criteri di valutazione, la giuria vedrà in anteprima una selezione di opere in sessioni riservate, seguite da una discussione guidata e dalla compilazione di schede individuali, da cui emergeranno i film vincitori del Premio speciale Libere visioni.
I partecipanti ideeranno e realizzeranno un manufatto originale, simbolo del riconoscimento: ogni istituto penitenziario ne produrrà uno, per un totale di due premi, uno per ciascun festival, che saranno consegnati al regista o all’autore dell’opera premiata. I vincitori saranno proclamati pubblicamente il 7 novembre al Margherita Multisala di Acireale per Magma - mostra di cinema breve e il 6 dicembre per il Festival della comunicazione e del cinema archeologico a Licodia Eubea. I due festival si sono inoltre resi disponibili a ospitare alle cerimonie finali, naturalmente dopo l’autorizzazione dell’amministrazione penitenziaria, due persone detenute per ciascun istituto.
Gli incontri sono coordinati da Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio, co-direttori artistici del festival di Licodia Eubea e da Giulia Iannello, responsabile della progettazione culturale e direttrice artistica di Magma. Cilio, Daniele e Iannello introducono le opere, in presenza o da remoto, guidano il confronto e curano la raccolta delle valutazioni in raccordo con il personale degli istituti, in uno scambio che ha l’obiettivo di essere proficuo sia per chi è ristretto sia per chi, invece, con questi diversi orizzonti ci si confronta guardandoli da fuori. Il progetto segue la collaborazione con la casa circondariale di Piazza Armerina nell’ambito di “Inside-Out. Racconti di inclusione”.









