di Laura Distefano
La Sicilia, 2 marzo 2026
Gli agenti della polizia penitenziaria sono riusciti a far placare i disordini ma l’emergenza potrebbe riesplodere. Hanno dovuto usare i protocolli d’emergenza per placare gli animi e far tornare la calma. E sono dovuti intervenire anche i poliziotti penitenziari che non erano in turno all’istituto penitenziario. Stamattina è scoppiata nuovamente la rivolta nel reparto di isolamento del braccio Nicito del carcere di Piazza Lanza di Catania. Solo intorno alle due del pomeriggio l’emergenza è rientrata: ma potrebbe riesplodere da un momento all’altro.
Sono tre i detenuti, tra cui uno straniero psichiatrico, che per primi ieri sera hanno creato i disordini. Prima minacce al personale, con lancio di tavolini e poi materassi bruciati. Alla protesta violenta si sono uniti anche altri tre detenuti che erano in isolamento. Hanno divelto i termosifoni, spaccato vetri blindati e danneggiato telecamere. La conta dei danni è ancora in corso.
Due agenti sono rimasti leggermente feriti: uno per evitare di essere colpito da una suppellettile lanciato si è riparato con un braccio. Pare che i tre detenuti che hanno acceso il fuoco della rivolta erano già stati segnalati all’amministrazione per essere trasferiti. I sindacati della polizia penitenziaria sono davvero preoccupati.











