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ilcrotonese.it, 13 settembre 2026

30 ragazzi saranno divisi in due gruppi da 15 e seguiranno un percorso personalizzato articolato in diverse fasi. Offrire a 30 giovani detenuti dell’istituto penale per i minorenni di Catanzaro nuove competenze digitali e strumenti concreti per il reinserimento sociale e lavorativo. È l’obiettivo di “Connessi al futuro: il digitale per un reinserimento attivo”, il progetto promosso dal Centro calabrese di solidarietà ETS e sostenuto dal fondo per la Repubblica digitale impresa sociale. L’iniziativa, della durata di 24 mesi, è stata selezionata nell’ambito del bando “Fuoriclasse”, promosso dal Fondo per la Repubblica Digitale in collaborazione con il Cnel e il Ministero della Giustizia-Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria.

Il progetto coinvolge, insieme al Centro Calabrese di Solidarietà ETS, Fondazione albero della vita, Eureka cooperativa sociale, con la partecipazione dell’Istituto Penale per i Minorenni di Catanzaro.

Formazione digitale e competenze per il lavoro - I 30 ragazzi saranno divisi in due gruppi da 15 e seguiranno un percorso personalizzato articolato in diverse fasi: orientamento, bilancio delle competenze, sostegno psicologico e motivazionale, formazione digitale e accompagnamento al lavoro. Il modulo digitale prevede complessivamente 280 ore di formazione, dedicate all’alfabetizzazione informatica, all’utilizzo di software, al commercio elettronico e ai temi di business digitale, innovazione e startup. Alle lezioni teoriche saranno affiancati laboratori pratici.

Previsto anche un percorso di 88 ore sulle soft e life skills, con attività dedicate a comunicazione, lavoro di gruppo, gestione dello stress, problem solving, creatività, flessibilità e autonomia. L’obiettivo è trasformare le competenze digitali in uno strumento concreto di inclusione e occupabilità, aiutando i giovani a sviluppare capacità spendibili nel mercato del lavoro e a costruire nuove prospettive dopo il percorso detentivo. Il progetto punta inoltre a contrastare lo stigma sociale e a favorire un percorso di autonomia e partecipazione, contribuendo alla prevenzione della recidiva e al reinserimento nella vita sociale e lavorativa.