calabriamagnifica.it, 2 marzo 2026
Il Rotary Club Catanzaro, insieme ad Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, CGM - Centro di Giustizia Minorile e Uiepe, avvia un laboratorio educativo per giovani detenuti tra lettura, scrittura e arti visive, con l’obiettivo di promuovere crescita personale e reinserimento sociale. Un laboratorio educativo per trasformare il tempo della detenzione in occasione di crescita. È questa la direzione scelta dal Rotary Club Catanzaro, che ha avviato un progetto dedicato ai giovani detenuti, costruito attorno a lettura, narrazione e arti visive come strumenti di consapevolezza e cambiamento.
L’iniziativa, promossa dal presidente Ferdinando Saracco e sostenuta economicamente dal Rotary Club Catanzaro e dalla Rotary Foundation, nasce dal protocollo d’intesa firmato nel marzo 2025 con l’Istituto Penitenziario e consolida una collaborazione già attiva con le realtà territoriali impegnate nella giustizia minorile. Fondamentale il coinvolgimento del CGM - Centro di Giustizia Minorile e dell’UIEPE - Ufficio Interdistrettuale per l’Esecuzione Penale Esterna, grazie alla disponibilità del dott. Massimo Martelli e del dott. Rocco Scicchitano.
Il percorso formativo unisce la forza della parola a quella dell’immagine. Attraverso testi di autori classici e contemporanei, momenti di confronto guidato e esercizi di scrittura creativa, i ragazzi sono accompagnati in un viaggio interiore che li invita a interrogarsi su identità, errori, responsabilità e futuro. La lettura diventa così uno spazio di libertà mentale, un varco aperto dentro mura che, per definizione, limitano il corpo ma non devono soffocare il pensiero.
Accanto ai libri, spazio ai laboratori di pittura e scultura, guidati da Don Maurizio Franconiere, responsabile dei beni artistici dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. L’arte, in questo contesto, non è semplice attività manuale: è linguaggio alternativo, possibilità di dare forma a emozioni difficili da raccontare, occasione di rielaborazione personale.
Il progetto culminerà nella realizzazione di un Quaderno Collettivo di Lettura e Creatività, che raccoglierà riflessioni, racconti, disegni e opere prodotte durante il laboratorio. Un documento concreto del percorso compiuto, ma anche simbolo di una comunità che sceglie di investire sulla rieducazione e non sulla mera punizione. Il coordinamento operativo è affidato alle past president Elena Grimaldi e Francesca Ferraro, con il contributo dei volontari del Rotary Club Catanzaro e del Rotaract. Una rete che mette insieme istituzioni civili, realtà ecclesiali e associazionismo, dimostrando come la collaborazione possa generare opportunità reali per chi vive una condizione di fragilità.











