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di Nuccio Anselmo

Gazzetta del Sud, 14 febbraio 2025

Esposti anche a Roma e Palermo per la morte del detenuto messinese Ivan Lauria a Catanzaro. Ci sono due nuovi esposti che chiedono verità e giustizia. Li ha depositati alle procure di Roma e Palermo con una lunga serie di allegati l’avvocato Pietro Ruggeri, che assiste la madre di Ivan Lauria, il 28enne messinese che è morto il 15 novembre scorso mentre era detenuto in carcere a Catanzaro. Ivan, ha raccontato poi la madre in una lunga intervista, ha trascorso quasi metà della sua vita tra le comunità per minori e il carcere, e fin da quando aveva 13 anni è stato un entrare e uscire da una struttura detentiva all’altra, fino all’ultima dove ha trovato la morte.

Le nuove denunce si vanno ad aggiungere a quelle già depositate alle procure di Trapani e Catanzaro. Perché anche a Trapani? Perché di recente è stata condotta un’inchiesta da quella procura siciliana che ha portato ad indagare su venticinque poliziotti penitenziari del carcere “Cerulli” di Trapani, accusati a vario titolo e in concorso di tortura, abuso d’autorità contro alcuni detenuti e falso ideologico.

L’inchiesta ha toccato purtroppo anche la posizione di Lauria, come ha scritto il gip di Trapani nell’ordinanza di custodia in cui è poi sfociata l’inchiesta, con parole agghiaccianti. Parole che costituiscono un focus sulle condizioni carcerarie del 28enne messinese. Lauria era stato a lungo detenuto anche a Trapani.

Ecco il passaggio dell’ordinanza che riguarda il ragazzo: “Cella 7. C’è un detenuto, osservato a vista, che di cognome fa Domenico Lauria. È un evidente caso psichiatrico che attende che si liberi un posto nell’Atsm di Barcellona Pozzo di Gotto. È a Trapani da un anno e sei mesi, parla in continuazione ed è pieno di tagli soprattutto sulle braccia. Dice “mi taglio tutti i giorni, mi impicco tutti i giorni, mi vogliono portare alla morte. Sei o sette volte sono riuscito ad andare in ospedale, uscendo da questo inferno. Tutti i reati che ho commesso sono per tossicodipendenza. Da quando sto qua mi hanno fatto almeno 15 Tso. Il metadone che mi danno ha un dosaggio troppo basso e non mi fa niente”.