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di Valeria Forgnone

La Repubblica, 30 agosto 2022

Salvini intende ripristinare i decreti sicurezza: “Bastano quelli”. E così la gestione dei flussi migratori si trasforma nella bandiera contesa dai due leader alleati. Nel centrodestra la partita per la leadership si gioca anche sui migranti. Il nuovo record di sbarchi a Lampedusa (ieri sono approdati altri 50 barchini e il centro ospita ora 1600 persone) sta animando la campagna elettorale, infiammando soprattutto il centrodestra. La leader di FdI, Giorgia Meloni, ha proposto il blocco navale mentre il segretario della Lega, Matteo Salvini, spinge per il ritorno dei suoi decreti sicurezza: quel pacchetto di norme che aveva emanato quando era ministro dell’Interno durante il governo Conte I e dichiarate in parte incostituzionali dalla Consulta: “I blocchi non servono, basta ripristinare i miei decreti”.

La gestione dei flussi migratori si trasforma così nella bandiera che i due leader alleati si contendono. La presidente di FdI su Facebook posta un nuovo manifesto con quanche riga di spiegazione: “Uno Stato serio controlla e difende i propri confini. Non mi stancherò mai di ribadire che l’unico modo per fermare l’immigrazione clandestina è il blocco navale: una missione europea in accordo con le autorità nordafricane. Solo in questo modo sarà possibile mettere fine alle partenze illegali verso l’Italia e alla tragedia delle morti in mare. È giunto il momento di voltare pagina. Avverrà il 25 settembre se gli italiani ci daranno fiducia.

Ma cosa si intende per blocco navale invocato da Meloni per fermare i flussi migratori? Cos’è il blocco navale proposto da Meloni?

“Blocchi navali per difendere i confini”, sostiene Giorgia Meloni. Con l’idea della leader di FdI alle imbarcazioni con a bordo i migranti verrebbe militarmente impedito l’accesso e l’uscita dai porti. C’è un però. Per l’Onu, questa tecnica è ammessa per legittima difesa solo tra Paesi in guerra.

Da una parte, quindi, Meloni con la sua proposta del blocco nvale per gestire l’immigrazione. Dall’altra, Matteo Salvini, che torna a invocare i suoi decreti sicurezza già nel primo Cdm dopo le elezioni (in caso di vittoria). La questione divide i due partiti del centrodestra con la Lega che non ha intenzione di lasciare questo tema a FdI qualora dovessero andare al governo. Il segretario del Carroccio, infatti, ha già detto più volte che in caso di vittoria alle elezioni del 25 settembre al Viminale siederà un uomo o una donna della Lega. Oggi da Reggio Calabria, parlando della situzione legata ai migranti sbarcati sulle coste italiane, ha aggiunto: “Ho dimostrato, pagando sulla mia pelle, che si possono contrastare gli scafisti. Oggi mi sono arrivate immagini da Lampedusa impressionanti e drammatiche. Duemila sbarcati in poche ore. Mi domando se l’attuale ministra dell’Interno Lamorgese sia stata avvistata su un’isola deserta, se sia in vacanza, su altro pianeta. Stiamo registrando numeri preoccupanti”.