Il Fatto Quotidiano, 8 settembre 2020
È il suo legale a rendere pubblica la sua decisione, spiegando che Battisti da oltre 1 anno e mezzo è in isolamento diurno nel carcere di Oristano, isolamento "di fatto del tutto illegittimo" dal momento che "la pena dell'isolamento diurno a suo tempo inflitta era di sei mesi per cui è stata scontata a giugno 2019"
"Avendo esaurito ogni altro mezzo per far valere i miei diritti, mi trovo costretto a ricorrere allo sciopero della fame totale e al rifiuto della terapia". Così scrive l'ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo Cesare Battisti in una lettera inoltrata al suo legale, l'avvocato Davide Steccanella. È il suo legale a rendere pubblica la sua decisione, spiegando che Battisti da oltre 1 anno e mezzo è in isolamento diurno nel carcere di Oristano, isolamento "di fatto del tutto illegittimo" dal momento che "la pena dell'isolamento diurno a suo tempo inflitta era di sei mesi per cui è stata scontata a giugno 2019".
Battisti aveva già presentato lo scorso luglio, sempre tramite il suo avvocato, una denuncia alla Procura di Roma per abuso d'ufficio contro il suo "isolamento" in carcere. L'ex terrorista sta scontando in Sardegna, a Oristano, dove è stato recluso dopo l'estrazione in Italia avvenuta poco più di un anno fa, i suoi ergastoli, ma secondo il suo legale "avrebbe dovuto scontare solo 6 mesi di isolamento in base al provvedimento emesso dalla Corte d'assise d'appello di Milano nel 1993″. Uno status che invece starebbe proseguendo oltre i limiti di legge e che "non è sorretto" da alcun "provvedimento giudiziario".










