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di Elisabetta Soglio

Corriere della Sera, 24 giugno 2025

Nel corso del mandato che si è appena concluso, il volontariato - e con esso i Csv - ha dovuto affrontare uno scenario segnato dall’aumento delle disuguaglianze sociali ed economiche, dagli effetti della pandemia, dai conflitti internazionali e dalle emergenze ambientali. Rafforzare la presenza nei territori come punti di riferimento stabili per il volontariato, capaci di accompagnarne l’evoluzione, promuoverne le competenze e sostenerne il ruolo nella società. Sono alcune delle priorità indicate da Chiara Tommasini, che è stata confermata alla guida di CSVnet l’associazione nazionale dei Centri di servizio per il volontariato (Csv).

L’assemblea ha anche nominato il consiglio direttivo nazionale, in carica fino al 2029. Nominati anche i componenti dell’ufficio di presidenza: vicepresidente è Salvatore Raffa, presidente del Csv Catania insieme al vicepresidente vicario Luigi Paccosi, presidente del Csv della Toscana; Piero Petrecca del Centro di servizio per il volontariato del Molise è stato confermato tesoriere.

Nel corso del mandato che si è appena concluso, il volontariato - e con esso i Csv - ha dovuto affrontare uno scenario segnato dall’aumento delle disuguaglianze sociali ed economiche, dagli effetti della pandemia, dai conflitti internazionali e dalle emergenze ambientali. Nonostante ciò, il sistema ha rafforzato il proprio impegno: con oltre 300 sedi operative, circa 3mila volontari impegnati nella governance e quasi 700 addetti, i Csv hanno incrementato i servizi a sostegno di volontarie, volontari e organizzazioni. Solo nel 2024 sono state erogate quasi 97mila consulenze ad organizzazioni di terzo settore - soprattutto piccole o poco strutturate - su aspetti giuridici, amministrativi, fiscali e progettuali. Sul fronte della formazione i Csv hanno realizzato oltre 2.300 attività per 56mila volontari, pari a circa 17mila ore di attività formative. A queste si aggiungono le azioni di promozione svolte nelle scuole e nei territori, che hanno coinvolto più di 129mila studenti.

“Questa conferma è per me motivo di gratitudine e responsabilità - ha dichiarato Tommasini. Inizia ora una nuova fase che ci chiama a rafforzare ancora di più il ruolo dei Csv come presidi per promuovere la cultura del volontariato e lo sviluppo della partecipazione attiva. Essere nei territori oggi significa stare accanto alle organizzazioni, alle reti associative, ai gruppi informali, alle nuove forme di volontariato, ma anche costruire relazioni stabili con enti locali, scuole, presidi sociosanitari, imprese, soggetti culturali. CSVnet continuerà a sostenere questo impegno, con visione strategica e strumenti concreti. Oggi i Csv - ha aggiunto Tommasini - sono sempre più chiamati ad agire come soggetti di raccordo, capaci di facilitare processi, accompagnare percorsi di innovazione, dare forza alle richieste che emergono dalle comunità”.

Chiara Tommasini, laureata in Economia e commercio, è attualmente dipendente di un gruppo assicurativo. È volontaria nel settore del soccorso e della protezione civile dal 1997 e presidente di CSVnet dal 27 giugno 2021. Da ottobre 2020 è vicepresidente dell’Associazione nazionale Aiuto Bambini Betlemme. Attualmente è inoltre componente del Comitato di Indirizzo Strategico dell’impresa sociale Con i Bambini e del CdA della Fondazione Onc. Nel 2022 ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, assegnata dal Capo dello Stato su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.