Il Secolo XIX, 20 novembre 2019
Stipulata una convenzione con il carcere. "Dopo il porticato Brignardello la città si riappropria anche della biblioteca civica, ne siamo molto orgogliosi, ci abbiamo lavorato tanto e ci siamo riusciti". Commenta così, il sindaco di Lavagna Gian Alberto Mangiante, la riapertura della biblioteca comunale, da ieri mattina, grazie ad una convenzione con la casa circondariale di Chiavari.
"Diamo vita ad un progetto di inclusione sociale: sarà un detenuto ad aprire e chiudere, tutti i giorni, i locali di piazza Ravenna. Per noi è sempre stata una priorità poterla riconsegnare alla sua funzione". La biblioteca sarà pertanto aperta dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18. Il prestito dei libri, fino al 31 dicembre 2019, è limitato al lunedì e al venerdì dalle ore 9 alle 12.30 e il mercoledì dalle 15.30 alle 19.
"Procediamo con costi inizialmente ridotti allo zero, per le casse dello Stato e soprattutto per quelle comunali, e successivamente con una spesa assolutamente contenuta; aspetto non trascurabile per un Comune in dissesto" aggiunge il primo cittadino.
Con l'inizio 2020 sarà emanato un bando per la ricerca di un bibliotecario "e ci avvarremo della collaborazione del signor Francesco Langella, presidente dell'associazione biblioteche italiane, per la stesura del documento", integra l'assessore alla cultura Chiara Oneto, mentre sostituisce il cartello con i nuovi orari.
Ricordiamo che la biblioteca era rimasta chiusa, per carenza di personale, da fine luglio e per tutto agosto. Poi era stata aperta solo al mattino, dal 16 settembre. Da ieri, è regolarmente accessibile, cinque giorni a settimana. "La biblioteca è un luogo che ha sempre costituito una priorità per noi, e purtroppo è stato possibile riconsegnarla alla città, solo a seguito una serie di iniziative non andate a buon fine con le associazioni di volontariato, poiché avevano proposto soluzioni velleitarie, che non permettevano il completo funzionamento del servizio, come invece ora siamo in grado di offrire", specifica Mangiante. "Con l'anno nuovo vogliamo potenziare l'attività, e proporre ai cittadini un servizio ancora più completo, che ci permetta di ampliare l'orario di disponibilità per il prestito dei volumi", aggiunge Oneto.
Qualche primo commento è arrivato attraverso i social. Il consigliere regionale Pd Luca Garibaldi, che ha portato anche il caso in consiglio regionale, avanza due ragionamenti: "È importante che si sia scelto di riattivare un servizio grazie ad un progetto di inclusione sociale, bisogna andarne fieri, ma occorre fermarsi qui. Nelle biblioteche il ruolo dei volontari è centrale, ma è fondamentale che ci sia personale preparato e qualificato che le gestisca. Se i Comuni non ce la fanno, servirebbe un sostegno pieno della Regione che ha le competenze e le risorse per farlo".
Ancora da Facebook, Marilena Vittori, presidente dell'associazione culturale l'Agorà di Lavagna, dice: "Credo che una grande parte di associazioni abbia tentennato sul dare disponibilità nel momento in cui non c'era un responsabile e nessuna preparazione in merito. Penso che da quell'incontro le cose siano cambiate, ora esiste un responsabile, quindi anche da parte nostra c'è maggiore disponibilità. Ritengo che tutte le associazioni abbiano dato molto a questa città anche nei periodi bui, e in situazioni di responsabilità e sicurezza, non si sono mai tirate indietro".










