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di Giovanni Iannamico

 

Il Centro, 9 febbraio 2015

 

L'esponente di Sel è l'unica voce fuori dal coro dopo il no delle liste di centrosinistra e centrodestra. "Sì all'allocazione temporanea della Rems, la Residenza per la misura di sicurezza sanitaria, presso il locale ospedale Santissima Immacolata, purché non venga toccato il reparto di Psichiatria e il nuovo servizio trovi posto al secondo piano della struttura sanitaria".

La posizione dell'ex consigliere regionale Franco Caramanico, in merito al preannunciato arrivo della Rems al nosocomio guardiese, rappresenta senz'altro una voce fuori dal coro, dopo il secco no espresso sia dalla lista di centrosinistra "Il bene in comune" che dall'amministrazione comunale di centrodestra, guidata dal sindaco Sandro Salvi.

L'esponente del Sel, in una lettera inviata al commissario regionale alla sanità, Luciano D'Alfonso e all'assessore Silvio Paolucci, evidenzia che lo spostamento del reparto di Psichiatria dall'ospedale guardiese a quello di Ortona causerebbe molteplici danni, compromettendo il futuro del locale ospedale che verrebbe privato di un importante reparto di eccellenza.

"L'assessore Paolucci", sostiene Caramanico, "dovrebbe ricordare che queste problematiche sono state inizialmente affrontare nell'incontro dello scorso 20 ottobre , quando si è deciso di sospendere i lavori da realizzare presso l'ospedale di Ortona e di accorpare nell'ospedale guardiese, sia i detenuti psichiatrici e sia i pazienti già presenti nei reparti di Psichiatria e di Riabilitazione psichiatrica".

Caramanico ricorda quindi che, in un secondo incontro, svoltosi lo scorso novembre nella sede dell'assessorato regionale alla sanità, si decise di sentire anche il parere del primario del reparto di Psichiatria, Massimo Di Giannantonio, prima di prendere decisioni definitive. "Quest'ultimo", ricorda Caramanico, "riconoscendo la fondatezza delle obiezioni sollevate da me, suggerì di organizzare un ulteriore incontro che, nonostante le mie continue sollecitazioni, non fu però mai convocato".

Caramanico, nella speranza di aver fornito utili elementi per assicurare una programmazione efficace e condivisa, che garantisca anche un futuro al nosocomio guardiese, nella lettera ribadisce la richiesta di bloccare lo spostamento del reparto di Psichiatria e di destinare gli spazi inutilizzati dell'ospedale, al secondo piano della struttura, al ricovero dei detenuti psichiatrici.

L'esponente del Sel, ricorda infine, che per l'ospedale di Guardiagrele è necessario dare attuazione a quanto previsto dal piano sanitario regionale e dal piano di riorganizzazione della rete ospedaliera, valorizzando la sua vocazione di ospedale medico geriatrico e psichiatrico e potenziando la sua pianta organica e i suoi posti letto. "Alla luce di quanto esposto", conclude Caramanico, "è necessario assicurare un confronto chiaro, sereno e costruttivo su questi argomenti che porto avanti con determinazione e senso di responsabilità ormai da oltre vent'anni".