di Francesco Blasi
Il Centro, 27 febbraio 2015
Non vogliono la Rems a Ripa, dove invece Regione e Asl hanno deciso che verrà aperta in quello che da decenni è il rudere una volta destinato a ospitare la casa di riposo sanitaria per anziani, la Rsa. Contro l'arrivo dei criminali con problemi mentali provenienti dagli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) ormai fuori legge in Italia si costituisce un comitato di cittadini contro la Rems.
La prima riunione l'altro ieri sera alla pizzeria La Margherita di piazza San Rocco, dove si sono incontrati in venti su iniziativa di Luisa Bucciarelli, un'insegnante residente in contrada Feudo (la zona in cui sorge il rudere da ristrutturare con 4,5 milioni di euro dello Stato) che ha suonato la carica per raccogliere un dissenso cresciuto negli ultimi giorni dopo la presentazione ufficiale del progetto alla polivalente di via Marcone con l'assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci. "È stato sufficiente fare un giro di telefonate", racconta Bucciarelli, "per capire che serpeggia molto malumore su un'iniziativa, quella di procedere con la Residenza per l'esecuzione della misura di sicurezza sanitaria, che ci è stata comunicata a giochi già fatti, mettendoci di fronte al fatto compiuto". I promotori del neonato comitato civico non ci stanno, e propongono di azzerare tutto. La prima idea lanciata è un referendum consultivo.
"È però il Comune che dovrà farsene carico", sottolinea la portavoce del comitato, "perché i problemi posti da questa struttura e dai suoi ospiti riguardano Ripa e non soltanto i residenti di Feudo". Il no alla Rems è legato al timore di evasioni tra i detenuti che soggiorneranno nella struttura. "Non vorremmo", è una delle paure manifestate nell'incontro, "che un Izzo, un qualsiasi "mostro del Circeo", riesca a fuggire seminando terrore nella nostra comunità, anche perché quel poco che sappiamo del progetto non include una sorveglianza come quella che c'è nelle carceri, con alte mura di conta e agenti penitenziari, ma solo infermieri".
Il comitato chiederà di incontrare il sindaco Ignazio Rucci, mentre alcuni componenti si sono impegnati a richiedere tutta la documentazione sul progetto all'ufficio tecnico della Asl teatina. All'incontro ha preso parte anche il consigliere di opposizione Fernando Zuccarini, medico in servizio alla Asl. L'esponente Pd ha spiegato che "Ripa legò le sue sorti a un mini Opg nello scorso decennio, quando l'allora sindaco Mauro Petrucci diede a Regione e Asl l'assenso a procedere con quella struttura poiché da tempo era sfumato il finanziamento per la Rsa. Oggi, sindaco e giunta non possono più fare nulla".









