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di Grazia Longo

 

La Stampa, 4 febbraio 2021

 

L'allarme lanciato da Telefono Azzurro: durante il lockdown è esploso il disagio fra bambini e ragazzi. No, non c'è soltanto la crisi economica tra le principali conseguenze del lockdown attuato per arginare il coronavirus. Uno dei problemi che più si impone negli ultimi mesi è il profondo disagio degli adolescenti.

Da una ricerca di Telefono azzurro, la Onlus che dal 1987 fornisce ascolto a bambini e ragazzi che vivono situazioni di abuso e malessere, emerge che sono aumentati a dismisura i tentativi di suicidio, il suo ricorrente pensiero (la cosiddetta "ideazione suicidaria") e gli atti di autolesionismo. Isolamento forzato, eccessiva didattica a distanza, convivenza difficile con i genitori, impossibilità di frequentare i coetanei scatenano spesso fragilità che non tutti gli adolescenti sanno affrontare senza soffrire così tanto da cercare la morte.

Le cifre fanno paura. Nel 2020, al numero ascolto e consulenza 19696 di Telefono azzurro, le chiamate per tentativi di suicidio sono state il 121% in più del 2019 (86 casi rispetto a 39); quelle per ideazioni suicidarie costituiscono il 68% in più rispetto al 2019 (385 rispetto a 229); le richieste di aiuto per gesti autolesivi sono lievitate dell'84% rispetto al 2019 (325 contro 177). E non va meglio neppure all'altro numero telefonico, il 114, che la onlus gestisce per conto della presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le Politiche della Famiglia. Qui nel 2020 si è registrato il 50% in più rispetto al 2019 di casi di tentativo di suicidio (21 episodi contro 14); il 53% in più rispetto al 2019 di ideazione suicidaria (89 casi contro 58); il 7% in più di atti autolesivi (49 rispetto a 46). Il fondatore e presidente di Telefono azzurro, Ernesto Caffo, docente di neuropsichiatria infantile all'Università di Modena e Reggio Emilia, non nasconde la sua preoccupazione: "Purtroppo con il lockdown e la conseguente impossibilità di seguire sempre le lezioni a scuola vengono meno i rapporti sociali. Un grave limite per gli adolescenti più esposti che non riescono a condividere con nessuno le fantasie negative. Per cui le idee suicidarie si annidano dentro e scavano solchi difficili da sormontare. Per i giovanissimi la fisicità è più importante rispetto agli adulti: i ragazzi parlano con il corpo, che costituisce un modo per rappresentarsi e mettersi in gioco".

Gli adolescenti comunicano molto tra di loro attraverso i social media, ma questi "non fanno altro che amplificare il loro disagio e diventano spesso lo strumento per dimostrare agli altri come sfidare la morte. Il tema della morte è molto cool, di moda, per gli adolescenti perché è fonte di mistero e di attrazione. L'adolescente più fragile vede come atto eroico il gesto di uccidersi".

L'emergenza italiana non è peraltro un'eccezione. A livello internazionale, diversi studi hanno riportato un peggioramento della salute mentale di bambini e adolescenti durante i mesi di pandemia. Alcuni studi hanno anche indagato il trend dei tassi di suicidio tra i più giovani. Telefono azzurro ha, infatti, rilevato che in Giappone (report Tanaka e Okamoto) si è verificato un incremento generale del 16% del tasso di suicidi durante la seconda ondata del virus (luglio-ottobre 2020). Per quanto riguarda nello specifico bambini e adolescenti, questa percentuale ad ottobre 2020 è salita al 49%.

E secondo l'ultimo report del National Child Mortality Database, nel 2020 il suicidio è stato la causa del 4% dei decessi dei bambini, rappresentando il 10% delle morti tra i 10 e i 14 anni e il 31% delle morti dei 15-17enni. Tornando all'Italia, l'impegno di Telefono azzurro, nell'ultimo anno, si è concentrato anche sull'utilizzo di chat, whatsapp e app, per favorire le richieste di aiuto dei minori che avevano difficoltà a fare una telefonata nell'ambiente ristretto della propria abitazione. "Per alcuni ragazzini è impossibile parlare al telefono senza essere controllati da genitori con i quali magari esistono gravi conflitti - spiega la psicologa Simona Maurino, responsabile del 114 -. Durante il lockdown, la percentuale dei contatti attraverso la chat del nostro sito, www.azzurro.it, è aumentata del 263%".