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agenzianova.com, 31 ottobre 2019

 

Almeno 150 persone hanno perso la vita nell'arco di sei mesi all'interno dei campi di detenzione operati dalla Cina nella regione dello Xinjiang. Lo riferisce una "fonte ufficiale" citata dalla stampa internazionale. A confermare il dato è stato un ufficiale del dipartimento di Polizia nella contea di Kuchar, secondo cui le 150 morti sono avvenute presso uno solo dei quattro centri di detenzione di massa attivi nel paese, il n. 1, nel distretto di Yengisher, a circa 10 chilometri dal centro di Kuchar. Le morti sono avvenute tra giugno e dicembre 2018, quando il funzionario di polizia era assegnato alla struttura; la fonte non ha saputo riferire quante persone abbiano perso la vita nel centro di detenzione prima o dopo quel periodo.