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di Riccardo Noury


Corriere della Sera, 31 dicembre 2019

 

Il 30 dicembre il pastore Wang Yi, della Early Rain Covenant Church, una delle "chiese domestiche" protestanti più popolari della Cina, è stato condannato a nove anni di carcere da un tribunale di Chengdu, nella provincia del Sichuan, per "incitamento alla sovversione dei poteri dello stato" e "attività economiche illegali". La vicenda era iniziata poco più di un anno fa, il 9 dicembre 2018, quando la polizia di Chengdu fece irruzione nei locali della chiesa e arrestò circa 100 fedeli, tra cui il pastore Wang. La Early Rain Covenant Church è stata fondata nel 2005 e da allora ha sempre rifiutato di presentare domanda di riconoscimento all'Ufficio degli affari religiosi, che approva le "associazioni patriottiche religiose" cui è consentito operare senza subire persecuzioni da parte delle autorità.

Le "chiese domestiche" (chiamate così perché i fedeli tendono a riunirsi e a svolgere funzioni religiose in case private) sono sempre più nel mirino del governo da quando, nel 2018, è stata emendata la Legge sugli affari religiosi. Da varie provincie (tra cui Henan, Zhejiang, Guangdong ed Heilongjiang) arrivano denunce di chiese costrette a chiudere, proprietà sequestrate o distrutte, croci e altre insegne cristiane rimosse dalle facciate dei locali.