Agi, 13 marzo 2015
Le autorità cinesi devono immediatamente far cadere le accuse e rilasciare le cinque attiviste arrestate. È questo l'appello di Amnesty International che oggi in un tweet dall'account ufficiale ha chiesto alla Cina di rilasciare le attiviste arrestate nella Giornata Internazionale della Donna per le loro proteste contro le molestie sessuali e per i diritti delle donne.
Le cinque, Wei Tingting, Wang Man, Li Tingting, Zheng Churan e Wu Rongrong, sono state arrestate con l'accusa di aver "innescato liti e provocato problemi" e rischiano fino a cinque anni di carcere. Secondo alcune fonti, gli arresti sarebbero stati almeno dieci, con altre cinque donne rilasciate poco dopo.
I primi arresti erano iniziati già venerdì scorso, giorno successivo all'apertura dei lavori dell'Assemblea Nazionale del Popolo, che si svolge in questi giorni a Pechino fino al 15 marzo prossimo. La prima donna arrestata è Li Tingting, nota con lo pseudonimo di Li Maizi, a Pechino, contro i casi di violenza tra le mura domestiche. La stessa sera, l'arresto di un'altra attivista di Hangzhou, Wu Rongrong, sostenitrice dei diritti dei malati di Aids. Quest'ultima, secondo quanto si legge dal sito di Amnesty, domenica avrebbe chiamato un'amica in lacrime, una chiamata però interrotta subito dopo. Secondo alcune fonti sarebbe trattenute nella stazione di polizia di Haidian a Pechino.









