di AltraCittà, Granello di Senape-Ristretti Orizzonti, Un Ponte per, Cooperativa Orizzonti
Ristretti Orizzonti, 3 novembre 2025
È stato, nel pomeriggio del giorno 29 ottobre annullato un evento previsto per il 30, un evento che era programmato da mesi nell’ambito del progetto Kutub Hurra (libri liberi) attivo da due anni e mezzo nella Casa di reclusione e nella Casa circondariale di Padova, oltre che in altri istituti penitenziari in Italia, realizzato dall’Associazione “Un Ponte per” e dall’Associazione tunisina “Lina ben Mhenn”. Questa cancellazione è avvenuta sulla base della Circolare n. 0454011.U del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria del 21 ottobre 2025, che subordina all’approvazione dello stesso DAP la realizzazione di ogni iniziativa negli istituti in cui è presente una sezione di Alta Sicurezza, anche se l’iniziativa non riguarda la stessa Alta Sicurezza.
Il progetto Kutub Hurra ha permesso due anni e mezzo fa l’acquisizione da parte della biblioteca della Casa di Reclusione e alla fine del 2024 da parte della biblioteca della Casa Circondariale di 50 libri in arabo per ogni istituto, di contenuto laico e la creazione di un gruppo di lettura in arabo importanti per la popolazione reclusa arabofona e non.
All’evento previsto e annullato dovevano partecipare (già autorizzate ex art. 17 OP) due signore tunisine e due signore libiche, attive nei loro paesi nell’ambito dei diritti civili. Nel pomeriggio alle 17,30 era programmato un evento pubblico sugli stessi temi. Queste persone dovevano consegnare altri 100 libri in arabo per i detenuti che partecipano all’attività, e raccontare la bellezza di questo progetto, che prevede un’inversione di ruoli culturali tra nord e sud del mondo, con la consegna di libri di cultura laica da parte di un’associazione tunisina per le carceri italiane.
Per il 30 mattina la richiesta era stata fatta da tempo dal Garante comunale delle persone private della libertà in collaborazione con le cooperative AltraCittà e Orizzonti e con l’associazione Granello di senape ODV ed erano state applicate le procedure previste prima della circolare citata. Questo annullamento ci preoccupa e ci interroga sul futuro della ricchezza culturale che caratterizza la Casa di Reclusione di Padova.











