civonline.it, 15 marzo 2020
Il garante dei dentenuto del Lazio, Stefano Anastasia, interviene a due giorni dallo sciopero della fame che vede coinvolti i detenuti della casa circondariale di Civitavecchia, "che manifestano pubblicamente la loro sofferenza e preoccupazione - spiega - per le condizioni di detenzione e l'impossibilità di rispettare adeguatamente le norme igienico-sanitarie per la prevenzione del #coronavirus, nonostante la disponibilità e l'attenzione del personale penitenziario e di quello sanitario". Nell'istituto i reclusi siano 532 per 311 posti regolamentari. "Prima con la direttrice, poi con la magistrata di sorveglianza in videoconferenza - aggiunge Anastasia - abbiamo valutato tutte le soluzioni possibili per la urgente riduzione della popolazione detenuta".
"La Direzione dell'istituto ha già raccolto i nominativi di tutti coloro che sono nei limiti di pena per godere di alternative al carcere e qualcuno, proprio ieri, ha cominciato a uscire" racconta. "Ma - prosegue il Garante - è una corsa contro il tempo a cui i detenuti di Civitavecchia ci chiamano pacificamente e responsabilmente".
"A legislazione vigente si può fare qualcosa, ma non tutto. Serve una iniziativa urgente del Governo - sottolinea Anastasia che aggiunge - il Ministro Bonafede venga a parlare con questi detenuti, per rendersi conto personalmente della situazione e della urgenza di un intervento legislativo".










