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di Raul Parigiani

civonline.it, 9 ottobre 2026

Il Garante delle persone private della libertà personale della Regione Campania Samuele Ciambriello ha presentato il suo libro alla Casa di Reclusione di via Tarquinia. Un ponte tra carcere e comunità, per parlare di diritti dei detenuti, dignità e reinserimento. È quello costruito alla Casa di Reclusione “Passerini” di via Tarquinia, dove è stato presentato il libro “Lettere al Garante” di Samuele Ciambriello, Garante delle persone private della libertà personale della Regione Campania. All’incontro, voluto dalla direttrice degli Istituti Penitenziari cittadini Anna Angeletti, hanno partecipato anche Stefano Anastasia, Garante regionale del Lazio, e Corrado Lancia, Garante comunale. Presenti il sindaco Marco Piendibene, l’assessora alle Politiche Sociali Antonella Maucioni, il presidente della Camera Penale Leonardo Montini Paciotta, l’avvocato Pietro Messina e la direttrice del Centro di Salute Mentale Carola Ceolozzi.

Particolarmente significativo il coinvolgimento degli studenti del Liceo Classico “Guglielmotti” e dell’Istituto Alberghiero “Stendhal-Calamatta”, chiamati a confrontarsi con la realtà della detenzione e con il tema del superamento dei pregiudizi. “Le persone detenute sono cittadini al pari di tutti gli altri, con gli stessi diritti e la stessa dignità”, ha sottolineato Piendibene, ribadendo che “il carcere non è un mondo separato dalla città”. Per Maucioni, invece, l’inclusione “comincia dalla conoscenza”. Un incontro, dunque, che ha trasformato la presentazione di un libro in un’occasione concreta di dialogo tra istituto penitenziario, istituzioni, scuola e territorio.