di Francesco Baldini
civonline.it, 18 ottobre 2026
Giovedì 22 ottobre alle 17, alla Biblioteca della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, la presentazione del libro “Stand by me”. Un confronto sulla detenzione dei minori e sulle possibilità di recupero e reinserimento. Il carcere minorile, la tutela dei diritti e le possibilità di costruire un futuro oltre la detenzione. Sono i temi al centro del nuovo appuntamento di “Umani ancora - Incontri di lettura tra memoria e attualità”, la rassegna promossa dall’amministrazione comunale che giovedì 22 ottobre, alle 17, ospiterà la scrittrice Ivana Puleo, autrice del libro “Stand by me”.
L’incontro si terrà nella Biblioteca della Capitaneria di Porto, all’interno del Forte Michelangelo, in Calata C. Laurenti 5, e offrirà l’occasione per approfondire una realtà complessa come quella della detenzione minorile, attraverso le storie e le riflessioni raccontate nel volume.
Al centro del confronto non soltanto la condizione dei giovani detenuti, ma anche il ruolo delle istituzioni e della società nel garantire la tutela dei diritti e favorire percorsi di responsabilizzazione, recupero e reinserimento. Ad aprire l’appuntamento sarà l’assessora ai Servizi sociali Antonella Maucioni. Interverrà l’avvocato Ugo Patroni Griffi, giurista e docente universitario, mentre a moderare il confronto sarà Corrado Lancia, garante dei diritti delle persone detenute della città di Civitavecchia. L’autrice dialogherà inoltre con Stefano Anastasia, garante dei diritti delle persone detenute della Regione Lazio.
“La rassegna “Umani ancora” conferma l’importanza di investire in una proposta culturale capace non solo di coinvolgere la comunità, ma anche di stimolare il pensiero critico - sottolinea l’assessora alla Cultura Stefania Tinti -. La lettura ci aiuta a conoscere storie che spesso restano ai margini del dibattito pubblico e a metterci in relazione con esperienze differenti dalla nostra. Il confronto su “Stand by me” ci invita a considerare la tutela dei diritti e le possibilità di recupero e di reinserimento come questioni che riguardano l’intera società”.
Sull’importanza di affrontare il tema della detenzione minorile interviene anche l’assessora ai Servizi sociali Antonella Maucioni: “Parlare di carcere minorile significa interrogarsi sulle fragilità, sulle opportunità e sulle responsabilità che coinvolgono le persone più giovani. È importante promuovere una riflessione che tenga insieme il rispetto delle regole, la tutela dei diritti e la possibilità di costruire percorsi di cambiamento”.
“Attraverso la lettura e il dialogo con chi opera in questo ambito - aggiunge Maucioni - possiamo contribuire ad una maggiore consapevolezza collettiva e ad una cultura dell’inclusione”. L’appuntamento del 22 ottobre rappresenta una nuova tappa di “Umani ancora”, il percorso culturale che attraverso libri, testimonianze e incontri pubblici mette in relazione la memoria con le questioni del presente, affrontando temi di interesse civile e sociale spesso lontani dal dibattito quotidiano.









