cnel.it, 2 ottobre 2026
Espresso richiamo a contratto scritto e comunicazioni obbligatorie. L’Assemblea del CNEL ha approvato all’unanimità una proposta di legge per rafforzare l’effettività delle garanzie formali del rapporto di lavoro penitenziario, attraverso il richiamo espresso all’obbligo di contratto scritto e alle comunicazioni obbligatorie relative ad assunzione, proroga, trasformazione e cessazione. Il provvedimento, che modifica l’articolo 20 dell’ordinamento penitenziario, è il settimo Ddl predisposto nel quadro del programma Recidiva Zero, realizzato dal Cnel in collaborazione con il ministero della Giustizia, al fine di favorire l’inclusione sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale grazie a studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere.
L’intervento punta a una piena tracciabilità dell’attività lavorativa svolta durante la detenzione, favorendo l’effettivo accesso ai diritti retributivi, previdenziali, assicurativi e assistenziali e una maggiore continuità tra lavoro intramurario e percorsi di reinserimento sociale. In questa prospettiva, la proposta è coerente con il processo di normalizzazione del lavoro penitenziario, con la funzione rieducativa della pena e con l’esigenza di garantire la trasparenza del rapporto di lavoro. Un lavoro non tracciato, privo di contratto scritto o non comunicato ai servizi competenti, rischia infatti di produrre lavoro formalmente riconosciuto ma sostanzialmente invisibile.
“Il disegno di legge che abbiamo approvato - ha dichiarato il consigliere Emilio Minunzio, relatore del testo e coordinatore del Segretariato permanente per l’inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale - intende affrontare un problema rilevante nel lavoro penitenziario e cioè garantire al lavoratore in regime di ristrettezza le tutele previste dalle norme sul tema del lavoro. Le comunicazioni obbligatorie, ad esempio, sono un elemento imprescindibile che impatta sulla tracciabilità del rapporto di lavoro, sull’accesso alle tutele previdenziali e assistenziali e sulle politiche attive del lavoro. La proposta interviene su questo punto, ed è tesa garantire una reale effettività attraverso la formalizzazione ed il rispetto dei previsti contratti di lavoro”.









