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di Paola Pioppi

Il Giorno, 17 ottobre 2025

Le immagini della casa circondariale Bassone di Como, sono protagoniste della mostra “Bassone quale umanità?” che si inaugura questa sera alle 20.30 al Santuario dei Missionari Passionisti di Santa Gemma di Erba, in via XXIV Maggio, dove rimarrà allestita fino al 26 ottobre. Realizzata dalla Caritas cittadina di Como, che ha raccolto l’invito di Papa Francesco, nell’anno del Giubileo, ad ascoltare e testimoniare il disagio di tanti detenuti che “sperimentano ogni giorno, oltre alla durezza della reclusione, il vuoto affettivo, le restrizioni imposte”, è un progetto itinerante: la visita alla mostra vuole offrire un’importante occasione per conoscere la realtà che si nasconde dietro le mura del carcere, le fragilità di uomini e donne, ma anche ogni aspetto della vita privata della libertà e soggetta alle regole imposte dalla condizione di detenuto.

In occasione dell’inaugurazione, alle 20.30, è inoltre previsto un incontro con la partecipazione di padre Zeno Carcereri, cappellano del Bassone, Giovanni Savignano, Ispettore superiore della Polizia penitenziaria, e Teresa Somma funzionario giuridico pedagogico della Casa Circondariale di Como. “Ci sono realtà - spiegano gli organizzatori - che fatichiamo a vedere e che non trovano spazio di attenzione se non in relazione a tragici fatti di cronaca.

La condizione delle carceri, delle persone detenute, degli operatori che vi lavorano è molto complessa, a causa principalmente del sovraffollamento degli istituti penitenziari, che pone problemi di sicurezza, rende difficili i percorsi di riabilitazione, compromettendo la possibilità di reinserimento nella comunità. Il tasso di affollamento reale si attesta in media quasi il 135 per cento fino a raggiungere in alcune carceri il 190 per cento”.