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di Anna Campaniello

Corriere della Sera, 4 dicembre 2023

La denuncia del sindacato di polizia penitenziaria Uilpa: “Nella classifica dei penitenziari super affollati, quello di Como è al terzo posto, con 421 detenuti rispetto al limite previsto di 226”. Protesta domenica sera nel carcere del Bassone di Como. Alcuni detenuti avrebbero tentato una rivolta, aggredito gli agenti della polizia penitenziaria e poi appiccato un incendio. Cinque agenti sono stati soccorsi e portati in ospedale, fortunatamente non in gravi condizioni. Sono intervenuti i mezzi di soccorso e i vigili del fuoco, oltre a polizia e carabinieri.

L’allarme per i disordini è scoppiato attorno alle 20.30. Alcuni detenuti avrebbero aggredito gli agenti e tentato una rivolta. Altri reclusi avrebbero quindi appiccato il fuoco in una cella. Le fiamme si sono propagate ed è stato necessario l’intervento urgente dei vigili del fuoco. Attorno al carcere si sono intanto schierati polizia e carabinieri per garantire una maggiore sicurezza. Gli agenti della polizia penitenziaria sono riusciti a bloccare la rivolta e riportare la calma, ma cinque hanno avuto bisogno di cure.

La Uilpa Polizia penitenziaria era intervenuta poche ore prima sul problema del sovraffollamento delle carceri della Lombardia. “Solo oggi pomeriggio avevamo lanciato l’allarme sovraffollamento nelle nostre carceri che a novembre, con 60.116 presenze, ha sforato di gran lunga la soglia psicologica dei 60.000 detenuti, a fronte di 51.272 posti regolamentari, ma non tutti disponibili - l’allarme del sindacato -. Como, nella classifica dei penitenziari super affollati si colloca al terzo posto, con 421 detenuti all’appello a fronte di 226 posti (più 186%)”.

“Proprio a Como in serata si sono registrati gravissimi disordini - denuncia la Uilpa Polizia penitenziaria -. Alcuni detenuti avrebbero devastato un’intera sezione appiccando anche fuoco a materassi e suppellettili, tanto da rendere necessario l’intervento dei vigili del fuoco”. “Con grande professionalità, la polizia penitenziaria intervenuta anche con operatori richiamati in servizio dal riposo o dopo aver espletato il turno di lavoro, ha ristabilito l’ordine - aggiunge il sindacato -. Vi sarebbero tuttavia alcuni agenti intossicati e almeno cinque di loro che sarebbero dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso cittadino”. Terminato l’intervento dei vigili del fuoco, alcuni detenuti della sezione coinvolta dalla rivolta e dall’incendio sono stati spostati in altre aree del carcere.