di Antonio Ciccia Messina
Italia Oggi, 29 maggio 2019
Agenti sotto copertura contro i reati connessi all'immigrazione clandestina; giro di vite sui violenti negli stadi e task force per eseguire le sentenze penali e premi per i paesi che collaborano a rimpatriare gli stranieri. Pieni poteri al Viminale sullo sbarco delle navi di immigrati. Agenti sotto copertura contro i reati connessi all'immigrazione clandestina.
Incentivo economico ai paesi che collaborano a rimpatriare i cittadini stranieri, stanziando subito 2 milioni di euro, che possono essere aumentati fino a 50 milioni. Una task force per evitare le scarcerazioni: per smaltire l'arretrato relativo all'esecuzione dei provvedimenti di condanna penale divenuti definitivi, saranno assunte nelle cancellerie dei tribunali 800 persone che collaboreranno per evitare che i provvedimenti di carcerazione rimangano nei cassetti. Giro di vite sui violenti negli stadi. Sono tra i punti chiave della nuova versione del decreto legge sicurezza bis, che in questi giorni andrà all'esame del consiglio dei ministri.
Poteri del ministro dell'interno - L'obiettivo dichiarato è rafforzare i poteri del ministro dell'interno in materia di sbarchi di immigrati. Lo strumento è l'attribuzione al ministro del potere di limitare, vietare l'ingresso, transito e sosta di navi nel mare italiano. Il testo richiama la convenzione Onu sul diritto del mare (ratificata con legge 689/1994) e, in particolare, l'articolo 19, comma 2, lettera g), nel quale si afferma che il passaggio di una nave straniera mette a repentaglio la pace e la sicurezza se è impegnata nell'attività di carico o lo scarico di persone in violazione delle leggi e dei regolamenti doganali, fiscali, sanitari o di immigrazione vigenti nello stato italiano. A corredo della norma sono previste sanzioni pecuniarie (fino a 50 mila euro) e ablatorie (sequestro e confisca della nave) a carico del comandante della nave, dell'armatore e del proprietario. Tutto ciò ad eccezione dei navigli militari e delle navi in servizio governativo non commerciale
Immigrazione clandestina - Si punta a rendere più incisive le investigazioni contro i reati connessi all'immigrazione clandestina. Lo strumento è l'operazione sotto copertura. Per consentire operazioni con infiltrati si autorizza una spesa di mezzo milione di euro per il 2019 e di un milione per il 2010 e di 1,5 milioni di euro per il 2021.
Alberghi - La comunicazione dei dati degli ospiti deve essere data con immediatezza nel caso di soggiorni non superiori alle ventiquattro ore.
Manifestazioni - Regolare il pacifico svolgimento di manifestazioni in luogo pubblico e aperto al pubblico. Con questo obiettivo, la bozza di dl prevede l'inasprimento di pena per i fatti di danneggiamento, devastazione e saccheggio, interruzione di pubblico servizio, le violenze o resistenze a pubblico ufficiale e ciò quando sono commessi nel corso di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico.
Universiadi - Task force di 500 unità di forze di polizia a presidio di siti e obiettivi sensibili per assicurare i livelli di sicurezza necessari per lo svolgimento delle Universiadi 2019.
Soggiorni brevi - Si punta a una semplificazione degli adempimenti nei casi di soggiorni di breve durata. Lo strumento è eliminare l'obbligo di permesso di soggiorno anche per missioni e gare sportive, oltre che a visite, affari, turismo e studio, se la durata del soggiorno stesso sia non superiore a tre mesi.
Gare sportive - L'obiettivo dichiarato è la lotta violenza in occasione delle manifestazioni sportive. Lo strumento è il rafforzamento del Daspo, con effetti anche per gare all'estero, estensibile fino a 10 anni, revocabile solo previo risarcimento o collaborazione con le forze di polizia. Previste sanzioni penali anche per reati ai danni degli arbitri. Alle squadre è proibito dare contributi o favorire anche solo con biglietti a pregiudicati o persone raggiunte da Daspo. Ampliata la possibilità di fermo di indiziato di delitto commesso in occasione o a causa di manifestazioni sportive. Viene resa stabile la possibilità di arresto in flagranza differita e cioè dopo l'individuazione con le telecamere di sorveglianza degli impianti sportivi.










