sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Barbara Calderola

Il Giorno, 30 maggio 2026

Unire la cura del territorio al riscatto sociale, trasformando la pena in un’opportunità concreta sia per chi ha sbagliato sia per la comunità. Concorezzo ha ufficializzato l’adesione al progetto europeo “Reti di inclusione sostenibile-Green jobs e cittadinanza attiva”, un’iniziativa ad ampio raggio che mira ad ammettere nel tessuto lavorativo persone condannate per reati minori o ammesse a misure alternative alla detenzione. I primi inserimenti operativi scatteranno il prossimo autunno e vedranno i partecipanti impegnati in prima linea in attività essenziali per la cittadinanza: dalla manutenzione ordinaria del verde pubblico alla pulizia di strade, parchi e giardini, fino a interventi più ampi a tutela del decoro urbano.

Il piano, tuttavia, non si limita alle mansioni base: secondo i profili e le attitudini, l’amministrazione prevede infatti la possibilità di attivare percorsi personalizzati a carattere più tecnico e specializzato, valorizzando le competenze pregresse di ciascun lavoratore. Per garantire massima efficacia degli interventi e totale sicurezza dei cittadini, ogni operatore sarà affiancato passo dopo passo da un tutor interno del Comune, una figura chiave che avrà il compito di monitorare ogni giorno l’attività e facilitare l’approccio all’ambiente professionale. Un’operazione virtuosa che, tra l’altro, viene realizzata a costo zero per le casse municipali.

Il progetto, promosso da AnciLab e finanziato dal Fondo Sociale Europeo nell’ambito della programmazione della Politica di Coesione 2021-2027, si sviluppa attraverso una rete tra istituzioni locali e Terzo settore, che vede coinvolti anche Anci Lombardia, la Cooperativa Sociale Pandora e i Comuni alleati di Desio e Cinisello Balsamo, con un focus strategico orientato proprio verso i cosiddetti “green jobs” e i mestieri legati alla transizione ecologica. “Abbiamo aderito con convinzione a questo protocollo, certi della validità di una visione che unisce utilità pubblica, inclusione e responsabilità civile, generando ricadute positive sull’intero territorio - dice il sindaco Mauro Capitanio -. Il fatto che si parli di reati di lieve entità e che ogni lavoratore sia seguito da un tutor garantisce un percorso strutturato, sicuro e utile sia per il singolo, che sperimenta una reale occasione di responsabilizzazione, sia per la collettività”.