Ristretti Orizzonti, 6 maggio 2023
Si è tenuta ieri 5 maggio, a Roma, l’assemblea elettiva della CNVG che, all’esito di una approfondita discussione, ha rinnovato il Consiglio direttivo presieduto da Ornella Favero con la rappresentanza equilibrata delle Conferenze regionali (Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Veneto) e degli Enti Nazionali (AICS, CNCA, JSN, Società di San Vincenzo, SEAC).
Molte le tematiche oggetto di confronto: l’applicazione della circolare sulla media sicurezza e il correlato, concreto timore di una probabile regressione nel percorso rieducativo per molte persone detenute, che dovranno rinunciare a un regime detentivo più aperto senza aver commesso nessuna infrazione; l’importanza di garantire la possibilità di effettuare telefonate quotidiane per mantenere i legami familiari, che sono anche una forma di protezione dal rischio suicidi; la giustizia riparativa e la mediazione dei conflitti anche all’interno del carcere; il progetto “A scuola di libertà” e il fondamentale ruolo di sensibilizzazione, non solo nelle scuole, sui temi della giustizia e della legalità; l’importanza di una corretta informazione da contrapporre alle semplificazioni sui temi della giustizia, messi in atto da parte di molti organi di stampa; la possibilità di accedere al lavoro esterno, che trova estrema difficoltà a concretizzarsi a causa di un’amministrazione, soggetta a iter burocratici che non si allineano ai tempi e alle esigenze lavorative/imprenditoriali, amministrazione che fatica enormemente a proporre percorsi formativi che siano aderenti alle esigenze del mercato.
La formazione e la collaborazione tra Conferenze Regionali, Enti del Terzo Settore che a livello nazionale si occupano di esecuzione penale e Istituzioni rimangono le priorità, anche alla luce del fatto che è proprio il volontariato e, più in generale, il terzo settore, che svolge la parte più importante delle attività di rieducazione/reinserimento negli Istituti detentivi, ma che fatica a vedere riconosciuto il suo ruolo dall’amministrazione penitenziaria. Da qui l’augurio e l’auspicio di un’interlocuzione costruttiva sulle tematiche d’interesse deputate a garantire una corretta esecuzione della pena, un reale reinserimento sociale, costruttivi percorsi nei progetti di messa alla prova e nelle misure di comunità.









