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di Maria Serena Natale

Corriere della Sera, 12 gennaio 2023

Disponibilità ai massimi storici. Il direttore dell’Osservatorio Ue: “Come funziona? Dovunque. Qualunque cosa. Chiunque”. “Dovunque. Qualunque cosa. Chiunque” sintetizza il direttore dell’Osservatorio europeo su droghe e tossicodipendenze, Alexis Goosdeel. Come raccontano le storie dell’avvocato olandese Derk Wiersum e del giornalista Peter de Vries o la maxi operazione antidroga Desert Light tra Paesi Bassi, Spagna, America Latina, Francia, Belgio, Emirati Arabi, l’attività del narcotraffico nel Vecchio Continente è ormai a livelli di ramificazione e radicamento senza precedenti.

Il criptomercato - In Europa occidentale e meridionale la droga più richiesta è la cocaina (polvere e crack): le ultime rilevazioni dell’agenzia Ue registrano un aumento costante dal 2017 e stimano che oggi la disponibilità sia al massimo storico, spinta da nuovi metodi di acquisto e consegna che viaggiano sempre più sul criptomercato delle darknet.

Ucraina e Mar Nero - Conflitti, instabilità e corruzione nutrono l’economia della droga dal Sud-Est europeo al Nord Africa al Medio Oriente. La guerra spinge le rotte verso sud conferendo nuova centralità al Mar Nero. E cambia anche la piazza europea, attrezzata per produrre in casa sia cocaina che metamfetamine.